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Rc Auto e non solo: ultime novità dal decreto fiscale

Logo First Online First Online 4 giorni fa FIRSTonline
Rappresentazione di assicurazioni rc auto e bollo auto © FIRSTonline Rappresentazione di assicurazioni rc auto e bollo auto

Il decreto fiscale approvato in commissione Bilancio alla Camera (e ora all’esame dell’Aula) aggrava il paradosso assicurativo italiano. Nel nostro Paese chi vive da solo, ha un’auto e acquista uno scooter, non può assicurare il mezzo a due ruote con la stessa classe di merito della macchina, nonostante sia la stessa persona a guidare entrambi i veicoli. Per chi vive in famiglia, invece, le cose sono più semplici. Grazie alla legge Bersani del 2007, i figli (di qualsiasi età) possono assicurare ogni nuovo veicolo che entra nel nucleo familiare con la classe di merito più favorevole fra quelle dei genitori. La norma in vigore da 12 anni prevede due limiti: per godere dell’agevolazione, il veicolo deve essere stato appena acquistato (non importa se nuovo o usato) e deve essere della stessa categoria del mezzo di cui andrà a ricalcare la classe di merito (quindi auto con auto, scooter con scooter).

Ecco, il decreto fiscale cancella questi due limiti: saranno agevolabili anche i veicoli che non sono stati appena acquistati e quelli di categorie diverse. Traduzione: un figlio che ha uno scooter da vari anni e ha causato diversi incidenti potrà assicurare quello stesso scooter in prima classe, beneficiando degli anni di guida senza incidenti di uno dei suoi genitori. Poi, se continuerà a provocare sinistri, scenderà di classe, ma nell’immediato potrà godere di un beneficio notevole.

È proprio qui il paradosso: chi vive da solo non può trasferire la propria classe assicurativa da un’auto a uno scooter, mentre chi vive in famiglia può farlo, e per di più sfruttando la classe di merito di un genitore, che magari ha uno stile di guida molto più sicuro del suo.

Ricapitoliamo ora le ultime novità introdotte nel decreto fiscale.

PIR

Cancellata la norma restrittiva sugli investimenti in Pir che era stata introdotta l’anno scorso dal governo gialloverde.

CARCERE E MISURE CONTRO L’EVASIONE

  • Per la dichiarazione fraudolenta la pena massima sale da 6 a 8 anni.
  • Per i reati meno gravi di omessa dichiarazione e dichiarazione infedele – non fraudolenti, cioè commessi senza l’intenzione di frodare il Fisco – l’incremento delle pene detentive viene attenuato.
  • Quanto al mancato versamento di ritenute e Iva, restano immutate le attuali sogli di punibilità (rispettivamente 150 e 200mila euro).
  • Viene limitata ai casi più gravi la confisca per sproporzione sui beni non giustificabili in base ai redditi dichiarati. Finora era utilizzata soprattutto contro la mafia. È applicabile anche in via preventiva.  
  • Rimane l’estensione del decreto legislativo 231 sulla responsabilità degli amministratori ai reati tributari, che ha incontrato una forte opposizione da parte di Confindustria. che parla di “approccio iper-repressivo”. Le sanzioni potranno arrivare a un milione di euro. Prevista anche la possibilità dell’interdizione preventiva dei rapporti con la pubblica amministrazione
  • Solo sulle commesse superiori a 200mila euro, è previsto l’obbligo per il committente di versare tutte le ritenute fiscali operate dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici senza ricorso alla compensazione.

“Contestiamo al governo un approccio repressivo e una serie di interventi che criminalizzano le imprese: l’approvazione del decreto fiscale è una conferma”, commenta in un’intervista al Corriere della Sera Marcella Panucci, dg di Confindustria. “Credo che il problema dell’evasione non si risolva raddoppiando l’entità delle pene, ma piuttosto incentivando le condotte virtuose”.

SCADENZA MODELLO 730

La scadenza per la presentazione del 730 viene spostata dal 23 luglio al 30 settembre. Inoltre, la possibilità di utilizzare il modello 730 viene estesa anche a chi percepisce redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e redditi da lavoro autonomo o occasionale.

POS

Vengono cancellate le sanzioni per i commercianti che non si dotano di Pos. È prevista comunque fra due anni l’introduzione di un solo scontrino elettronico per i pagamenti con carta: dal 2021 i Pos potranno essere utilizzati come strumento unico per i pagamenti elettronici e in contanti e per la certificazione degli scontrini telematici.

SEGGIOLINI ANTI-ABBANDONO

Le multe per chi non installerà i seggiolini anti-abbandono in auto scatteranno solo a partire dal 6 marzo 2020.

TAMPON TAX

Sugli assorbenti femminili biodegradabili l’Iva scende dal 22 al 5%.

PAGAMENTI VIA SMARTPHONE

Il credito d’imposta del 30% sulle commissioni per i pagamenti con carta sarà esteso anche alle transazioni con smartphone.

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI

Slitta dal primo gennaio al primo luglio l’entrata in vigore della lotteria degli scontrini.

STRAORDINARI POLIZIOTTI E VIGILI DEL FUOCO

In arrivo 180 milioni per il pagamento degli straordinari effettuati prima del 2019 da poliziotti e vigili del fuoco.

IMPOSTA DI SOGGIORNO

Sale da 5 a 10 euro l’importo massimo dell’imposta di soggiorno per i Comuni che ogni anno ospitano un numero di visitatori almeno 20 volte superiore a quello dei residenti.

Scegli tu!
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