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Voto Abruzzo, Salvini: "No a rimpasto, ora approvare le leggi in agenda". Conte: "Per il governo non cambia nulla"

Logo La Repubblica La Repubblica 11/02/2019
Matteo Salvini in conferenza stampa sui risultati in Abruzzo © Fornito da La Repubblica Matteo Salvini in conferenza stampa sui risultati in Abruzzo

E adesso il governo? La domanda che tutti si pongono - all'indomani del risultato abruzzese - è in che condizioni potrà lavorare l'esecutivo gialloverde. Perché la Lega continua a macinare successi, arrivando al 27 per cento in una regione del centrosud e trainando il centrodestra alla vittoria, mentre i 5Stelle hanno dimezzato i consensi in termini percentuali rispetto al 4 marzo (sono addirittura 200 mila i voti persi). Mentre già cominciano i malumori nel Movimento.

 

MS5, chiesto un chiarimento

Si parla di una richiesta di assemblea a Di Maio, da parte di eletti Cinquestelle. O comunque di un confronto tra Di Maio, i ministri pentastellati, i capigruppo di Camera e Senato. Mentre il numero uno dei senatori M5S, Stefano Patuanelli, avverte: "Penso che il ministro dell'Interno sappia perfettamente che scaricare il Movimento 5 Stelle avrebbe delle ripercussioni molto forti anche sul suo elettorato".

Video: Elezioni Abruzzo, Patuanelli (M5S): "Se la Lega ci scarica avrà ripercussioni"

I RISULTATI DEFINITIVI

Conte: "Per il governo non cambia nulla"

Tocca al premier Giuseppe Conte provare ad assicurare che il governo va avanti, senza contraccolpi: "Sono elezioni regionali di una regione centrale. Aspettiamo di leggerle e di vedere le valutazioni che spettano agli esponenti delle forze politiche. Il dato mi sembra abbastanza chiaro, ma questo non cambia nulla per il governo centrale. Continuiamo a lavorare, non cambia nulla", ha detto.

 

Regionali in Abruzzo, la débâcle del M5s. Fattori: "Spostarsi a destra non paga"

Salvini: "Amici M5S non hanno nulla da temere"

Poi arrivano le dichiarazioni di Matteo Salvini. Prima rassicura: "È un voto abruzzese, non credo che gli amici dei 5S debbano temere nulla". E annuncia che oggi vedrà Di Maio e Conte. Poi ricorda le priorità della Lega: "Non chiediamo rimpasti, non chiediamo ministri. Le nostre priorità sono l'autonomia, l'acqua pubblica, la legittima difesa, che dovrebbe esssere legge entro marzo". Inoltre, "stiamo lavorando ad una riforma fiscale complessiva, che vorremmo presentarvi entro marzo" e "abbiamo bene in mente la tabella di marcia dei prossimi 4 anni", ha concluso. Per il resto, se la prende con il Pd: "Assurdo che ci sia chi festeggia di non governare più. Poi se uno si accontenta di perdere, va bene così. Sono felice che il Pd festeggi le sconfitte. Dai dati dei Comuni si vede che un pezzo del voto di sinistra è arrivato a noi: operai, insegnanti, lavoratori".

Nei segnali di pace lanciati con insistenza, nel corso della giornata, da Salvini ai Cinquestelle rientra anche il ritiro della querela nei confronti del sottosegretario M5S Stefano Buffagni nel processo per diffamazione per alcune frasi postate nel 2016 dall'esponente grillino.

Video: Elezioni Abruzzo, Salvini: "M5S non ha nulla da temere, per me non cambia nulla"

Zingaretti: "Un segnale per la nostra unità"

Per il Pd, dall'Abruzzo, un risultato in chiaroscuro. Nicola Zingaretti, governatore del Lazio e candidato nella corsa per la segreteria, dice che dalle regionali abruzzesi "arriva una indicazione che la strada è ancora lunga, ovviamente, ma è giusta". Bisogna "radicare socialmente e culturalmente e con una proposta di governo le nostre forze, allargare e costruire un nuovo centrosinistra". E l'ex premier, Gentiloni: "Serve fare del Pd il pilastro di una coalizione, oppure, nel caso delle europee dove non si corre con le coalizioni, di una lista la più vasta possibile". Calenda torna sulla sua proposta per le europee: "Bisogna ripetere alle elezioni europee l'esperienza del centrosinistra che in Abruzzo ha saputo 'andare oltre il Pd', guidato da un candidato forte che potrebbe essere Paolo Gentiloni".

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