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Renzi all’attacco sul caso Consip: «Falso grave, riguardava anche me»

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 4 giorni fa Ilaria Sacchettoni

«Sulla vicenda Consip si è aperta un’ulteriore indagine che ipotizza il falso da parte di un pubblico ufficiale nella gestione delle indagini. Il falso riguarderebbe non solo un indizio su mio padre ma anche il sottoscritto, in quel momento presidente del Consiglio»
© Fornito da RCS MediaGroup S.p.A. Parole che rendono ancora più pesante la decisione da prendere. E cioè se aprire o meno una pratica. Ieri il vicepresidente Giovanni Legnini, il procuratore generale Pasquale Ciccolo e il primo presidente di Cassazione Giovanni Canzio, hanno deciso di approfondire la questione per arrivare a una motivazione ponderata e che non lasci spazio a polemiche.

Il dilemma
Avviare approfondimenti tout court, come richiesto nei giorni scorsi dal laico Pierantonio Zanettin (Forza Italia), potrebbe sembrare un’interferenza nell’attività dei pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano. D’altro canto eludere interamente la questione, come chiede il ministro Andrea Orlando — «Il Csm non ha alcuna facoltà di intervenire direttamente. Se ci sono dei rilievi disciplinari è la Procura generale presso la Cassazione e il ministero che intervengono» — e come pare suggerire il neosegretario dell’Anm Eugenio Albamonte («Non esiste alcuno scontro fra Procure») significherebbe lasciar correre una situazione che pone dei problemi. In definitiva è in ballo una questione di metodo piuttosto cruciale, visto che i magistrati napoletani hanno ribadito la loro fiducia nella stessa polizia giudiziaria che a Roma è stata sconfessata, prima togliendole la delega (e trasferendola ai carabinieri del Nucleo investigativo) poi mettendola sotto accusa per il falso.

La terza via
A questo punto si potrebbe cercare una terza via che, escludendo l’interferenza (ed eventuali valutazioni sull’operato dei pm napoletani) scongiuri anche l’immagine d’inerzia di fronte a una serie di anomalie. Ed ecco perché il Comitato di presidenza del Csm, nella riunione di ieri, ha parlato di acquisizione di «elementi di valutazione» e avviato la discussione che terminerà solo oggi. 

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