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Salvini: «Il reddito di cittadinanza va rivisto, così non si assume»

Logo Lettera 43 Lettera 43 3 giorni fa Redazione
Intervistato dal Corriere Salvini ha spiegato di essere pronto a rivedere il reddito di cittadinanza. E sul centrodestra ammette: «Al momento non ci sono alleanze». Intervistato dal Corriere Salvini ha spiegato di essere pronto a rivedere il reddito di cittadinanza. E sul centrodestra ammette: «Al momento non ci sono alleanze».

Le prove di una nuova maggioranza con l'«inciucio» Pd-M5S, il tentativo in extremis di offrire ai Cinque Stelle l'appoggio sul taglio dei parlamentari per poi andare subito al voto, e soprattutto la volontà di rivedere il reddito di cittadinanza. Questi i temi principali affrontati dal leader leghista Matteo Salvini, in un'intervista al Corriere della Sera richiamata in prima pagina.

PRONTA UNA REVISIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Se la Lega vincesse le elezioni e creasse un governo sarebbe «con Giancarlo Giorgetti ministro dell'Economia. Questo è quello che voglio e per cui lavoro», ha detto il vicepremier, «A differenza di quello che dicono Renzi e Di Maio, con il nostro governo non è in discussione quota 100 e non si toglieranno gli 80 euro. Semmai, sarà doveroso verificare il reddito di cittadinanza. Ci arrivano centinaia di segnalazioni, molte delle quali a me personalmente, da parte di imprenditori che quest'anno non riescono ad assumere i lavoratori che avevano l'anno scorso». Per Salvini, infatti, «fanno fatica i ristoranti, fanno fatica in agricoltura, fanno fatica in moltissimi… Per carità, noi il reddito di cittadinanza lo abbiamo votato e speriamo che crei lavoro. Ma se lo toglie, bisognerà studiarlo».

CANTIERE DEL CENTRODESTRA ANCORA IN ALTO MARE

Poi, ha detto di aver sentito Berlusconi solo al telefono e riguardo alla possibilità di correre insieme alle politiche ha spiegato: «Io ho lanciato l''Italia del sì senza preclusioni, ma questo non vuole dire che già ci siano accordi o altro. Tra l'altro, le vecchie etichette sono del tutto superate». Il leader hdel Carroccio ha poi speigato che di «listini o listoni» non si è parlato e che «nessuno vuole inglobare nessuno». Le opposizioni «in qualunque parte del mondo hanno fretta di votare. Il Pd, invece, ha bisogno di tempo per inciuciare», ha continuato, aggiungendo: «La nostra priorità è sventare l'inciucio, con quale formula e quale squadra ci ragioniamo». Poi, sulle contestazioni ricevute in Calabria, Catania e online, conclude, «la critica ci sta, in piazza e sul web. Ma il mio discorso in Aula ha fatto 40 mila visualizzazioni contemporanee. Chi può dire altrettanto?».

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