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Schiaffo di Gentiloni a Renzi: ius soli rimandato in autunno

Logo Il Giornale Il Giornale 6 giorni fa Sergio Rame
Paolo Gentiloni con Matteo Renzi e Maria Elena Boschi © LaPresse Paolo Gentiloni con Matteo Renzi e Maria Elena Boschi

Paolo Gentiloni mette una pietra sullo ius soli. Un colpo pesantissimo per Matteo Renzi che aveva provato il tutto per tutto per far approvare la legge che regala la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia. Anche a imporre la fiducia in un Consiglio dei ministri profondamente diviso. Così il premier ha deciso di stoppare gli assalti del segretario piddì rimandando il passaggio in Aula a dopo la pausa estiva. Ora non ci sono le condizioni per approvare il ddl - ha detto - l'impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno rimane.

A Palazzo Madama giovedì della prossima settimana in Aula ci sarà ancora il decreto vaccini. Rispetto allo ius soli, Gentiloni ha deciso di dare la precedenza anche ai decreti sulle banche venete e sul Sud. E così, di rinvio in rinvio, si arriva a dopo la pausa estiva. Tenendo conto delle scadenze urgenti non rinviabili in calendario al Senato e delle difficoltà emerse in alcuni settori della maggioranza - ha spiegato oggi il premier - non ritengo ci siano le condizioni per approvare il ddl sulla cittadinanza ai minori stranieri nati in Italia prima della pausa estiva. Per placare i mal di pancia, che sicuramente verranno a Renzi per questo stop, Gentiloni ha detto che si tratta comunque di una legge giusta e, per questo motivo, ha garantito l'impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno. Una mossa che ha lasciato soddisfatto Alfano: Gentiloni ha gestito la vicenda dello ius soli con realismo, buonsenso e rispetto per chi sostiene il suo governo. Lo apprezziamo molto. E assicura che, quando in autunno il ddl tornerà in parlamento, il suo partito voterà a favore.

Lo stop di Gentiloni è stato accolto con soddisfazione anche dal centrodestra. È una scelta capace di rasserenare il clima politico e i lavori in Aula al Senato, commenta il presidente dei senatori di Forza Italia Paolo Romani che invita le forze politiche a un vero confronto sulle reali priorità ed emergenze del Paese, a partire dall'emergenza immigrazione: Non possiamo più reggere il flusso inarrestabile di migranti economici. Questa legge è sbagliata e del tutto folle in questo momento storico - fa eco Maurizio Gasparri - non sarà approvata mai, neanche in autunno. I clandestini vanno cacciati e non trasformati in cittadini.

A non sorridere è solo la sinistra. Che incassa questo schiaffo accusando Gentiloni di cedere a destra. Ogni arretramento o rinvio è un errore. Soprattutto in questo momento - dichiara il coordinatore di Mdp, Roberto Speranza - nessun cedimento culturale alla propaganda della destra. La stessa amarezza c'è anche in ambienti democrat. Amarezza che, però, non può essere esternata pubblicamente. E così il ministro Maurizio Martina assicurà che il Pd seguirà le indicazioni del premier, anche se la legge per la nuova cittadinanza resta per loro un obiettivo importante.

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