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CoHost, l'integrazione digitale per i migranti

31/05/2017

Roma, Napoli, Reggio Calabria, Catania e Messina. La scommessa CoHost parte da queste cinque città italiane. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Fondazione Mondo Digitale e Microsoft, e dall’alleanza strategica tra il mondo della scuola e i centri di accoglienza, intende favorire l’integrazione sociale e culturale e promuovere la riqualificazione professionale di immigrati e rifugiati giunti nel nostro Paese.

Presentato il 1 giugno a Roma, presso l’IIS Leonardo Da Vinci, alla presenza del sottosegretario all'Interno Domenico Manzione, CoHost è una vera e propria scommessa formativa. Il programma di alfabetizzazione digitale comprende diverse attività in cui sono coinvolti 1000 studenti italiani e altrettanti cittadini stranieri. L'hub formativo consente a questi migranti di apprendere e sviluppare competenze digitali, linguistiche e civiche. I-tutor di CoHost sono giovani italiani, che si mettono in gioco grazie al codice digitale, linguaggio ponte tra culture diverse e chiave di accesso alla cittadinanza 4.0. I ragazzi, al fianco dei cittadini stranieri, insegnano loro l’uso del pc e di Internet, li supportano nell'apprendimento della lingua e della cultura italiana e, stringendo rapporti interpersonali con loro, li aiutano nel difficile processo di inserimento nella società che li ospita. Tutto questo fa parte della cosiddetta formula della terza accoglienza, già sperimentata con successo dalla Fondazione Mondo Digitale, che combina tecnologie, social learning e animazione territoriale.

"Il progetto CoHost, realizzato da Microsoft con la collaborazione di Fondazione Mondo Digitale, si basa sulla formazione dei giovani studenti italiani che a loro volta trasferiscono sapere ai coetanei stranieri in un mix di competenze digitali e osmosi culturale, in cui chi apprende racconta la propria storia e chi insegna condivide i valori e la nostra cultura - spiega Paola Andreozzi, Responsabile Microsoft Philanthropies - Perchè le competenze senza la capacità di comprendere la società in cui devono essere usate hanno poco valore e, al tempo stesso, non avere competenze moderne chiude le porte a una vera integrazione sociale". "L’Europa è da tempo alla ricerca di una soluzione ai problemi dell’immigrazione e integrazione. Noi siamo convinti che un modello vincente di integrazione debba partire dalla scuola e basarsi sui valori di incontro e condivisione", commenta Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale.

I laboratori digitali CoHost continueranno anche nelle prossime settimane. Il 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, studenti e ospiti dei centri di accoglienza si incontreranno per il consueto appuntamento con #iocisono, la partita di calcio solidale che quest’anno si disputerà contemporaneamente in cinque città italiane: Milano, Roma, Napoli, Messina e Catania. A Milano, un match speciale, realizzato in collaborazione con l’associazione PlayMore, tra immigrati e dipendenti Microsoft.

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