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La Germania mette fuori legge i Dash Button di Amazon

Logo ITespresso ITespresso 11/01/2019 Mario De Ascentiis
© Mario De Ascentiis, ITespresso.it

Decisamente poco utilizzati nel nostro Paese, i Dash Button di Amazon sono balzati in queste ore agli onori delle cronache.

Dash Button sono una serie di pulsanti a disposizione dei consumatori finali che funzionano senza fili e collegamenti particolari ognuno associato a un prodotto: è sufficiente premere il Dash Button per ordinare il prodotto abbinato senza dover accendere lo smartphone, il tablet o il Pc, o accedere al sito di Amazon

Ora, in Germania, un tribunale di Monaco di Baviera, come riporta Reuters, ha ordinato ad Amazon  di non raccogliere più gli ordini tramite questi dispositivi perché essi non sarebbero in grado di fornire informazioni corrette ed aggiornate sui prezzi. L’associazione tedesca dei consumatori, dopo una serie di lamentele da parte dei clienti di Amazon avrebbe deciso di agire al riguardo per la loro tutela. Ovviamente Amazon si appellerà alla sentenza.

Dal 2015, quando Amazon ha iniziato a distribuire i Dash Button con il marchio del prodotto che si sta per ordinare, sono centinaia e centinaia i brand che hanno aderito all’iniziativa, al momento del clic, però l’utente non è assolutamente a conoscenza del prezzo del prodotto che sta ordinando, mentre le regole proposte da Amazon ai propri clienti prevedono comunque la possibilità del vendor di poter modificare caratteristiche, prezzo e costo di consegna del servizio associato alla pressione del fatidico pulsante.

Amazon controbatte sostenendo che l’esperienza con i Dash Button è una delle esperienze possibili di acquisto offerte da Amazon, e vietarne l’utilizzo impedirebbe ai clienti di conoscere una delle esperienze più immediate e comode. 

La strategia multicanale di Amazon è oggettivamente ancora oggi in continuo sviluppo: oltre l’acquisto tramite il sito, è prevista infatti la possibilità di acquistare anche nei primi Amazon Store fisici.

A Milano il primo di essi “4-Star” potrebbe aprire i battenti ad aprile e offrire i prodotti con le migliori recensioni ricevute sul sito e gli utenti Prime potrebbero acquistare sfruttando i dati della carta già memorizzata sul sito Amazon. Poi c’è appunto l’esperienza tramite i Dash Button.

Il problema che si pone oggi, come spesso accade ed è accaduto anche in passato, è semplicemente legato al fatto che a un canale innovativo che arriva a servire il mercato, non corrisponde quasi mai la prontezza del legislatore  ad analizzarne tutte le sfaccettature per verificare se le leggi già esistenti contemplano tutti i possibili casi o richiedono l’espressione di ulteriori garanzie. Il canale dei Dash Button esiste dal 2015, all’alba del 2019 arrivano i provvedimenti…     

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