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Microsoft, arriva il nuovo browser Edge. Con tutte le estensioni di Chrome

Logo La Repubblica La Repubblica 15/01/2020 di SIMONE COSIMI
© Fornito da La Repubblica

RONTI, via. Il nuovo Edge, il browser di Microsoft che ha sostituito lo storico Explorer, si allarga ed espande da oggi. Basato sul motore di Chromium, cioè sul browser libero da cui deriva Chrome di Google, garantirà infatti la massima compatibilità con le estensioni della piattaforma di Big G. E non sarà una versione secondaria o parallela: l'obiettivo di Microsoft, che così continua il suo cammino verso un radicale cambiamento di pelle e di business, è sostituire totalmente la vecchia versione.Il browser sarà rilasciato come aggiornamento tramite Windows Update per le versioni di Windows 10 dalla 1803 in avanti. Addio al vecchio Edge, insomma, largo al nuovo che sarà disponibile per gli utenti "consumer", cioè per i privati, anche per Windows 8 e 8.1, Windows 7, macOS, iOS e Android. Come si vede, un browser multipiattaforma e multisistema. Per gli utenti aziendali, invece, l'installazione potrà essere bloccata: Microsoft ha sviluppato uno strumento apposito per fermare l'aggiornamento automatico.

Le novità ruotano dunque al tema delle estensioni, quelle aggiunte di funzionalità che rendono ormai i browser la nostra "casa" personalizzata nel corso della vita online.

Punto primo: già a dicembre era stata lanciata la versione beta di Microsoft Edge Addons, la piattaforma sulla quale gli sviluppatori potranno mettere a disposizione le estensioni progettate per il nuovo browser di Redmond. Punto secondo: Microsoft ha garantito, e non potrebbe essere altrimenti considerando il dna della nuova creatura, che su Edge funzionerà la quasi totalità delle estensioni sviluppate per Chromium e per Chrome. Insomma, si potranno usare tutte. Punto terzo: le novità e la sicurezza. Gli aggiornamenti arriveranno ogni sei mesi, sganciandosi dal rilascio delle nuove versioni di Windows. E gli update per la sicurezza saranno distribuiti ogni qualvolta sarà necessario.

 

Già due anni fa Microsoft aveva annunciato il passaggio al motore Chromium per il suo Edge, l'erede di Explorer lanciato nel 2015. Si tratta della stessa piattaforma che muove ovviamente Chrome, come detto, ma anche altri browser come Opera e Vivaldi. Tutto, sembra di capire, era nato l'anno prima dalle difficoltà che Edge incontrava nella sua crescita. In particolare, nel confronto impietoso con Chrome di Mountain View, divenuto ormai per molti il browser nativo a cui non si può rinunciare. Anche e soprattutto per la sua versatilità e appunto per le sue numerose estensioni. Basti pensare che allo scorso agosto erano disponibili sul Chrome Web Store oltre 188 mila estensioni oltre a migliaia di temi con cui personalizzare la piattaforma. E anche se molte a dirla tutta sono morte, installate poche volte o dall'utilità a dir poco dubbia, lanciate magari tanto per fare notizia, rimane comunque una mole senza paragoni.

Al momento, in effetti, Chrome occupa la prima posizione nel mercato dei browser online, almeno stando alle cifre di Statcounter. Lo userebbe il 63% degli utenti globali. Alla seconda piazza c'è Safari, il browser di Apple, con poco più del 15% e alla terza, staccato di molto, Firefox di Mozilla con il 4,6%. I programmi per la navigazione di Microsoft, quelli che all'inizio degli anni Duemila, era il 2004, costarono la prima maximulta sulla concorrenza da parte dell'Unione Europea (497 milioni di euro seguiti da altre tre sanzioni fino al 2013) sono singolarmente alla settima e ottava posizione: il glorioso Explorer al 2,2% e il nuovo Edge che ancora non riesce a camminare sulle sue gambe, al 2,1%. Insomma, non sembra ci fosse troppo margine di scelta, per Satya Nadella e soci, che quella di aprirsi a standard più elastici. Sopra spiccano anche il browser dei dispositivi Samsung al 3,4%, UC Browser al 3,3% e Opera al 2,6%.

 

Fra le altre novità di Edge c'è un'interfaccia completamente riprogettata che tiene tracce dello stile Microsoft ma anche elementi da Chrome, la possibilità di creare diversi profili, la protezione dal tracking delle proprie informazioni (da impostare in tre diversi livelli), il supporto alle Progressive Web App, la funzionalità di lettura immersiva, la modalità scura e diversi altri dettagli.

 

Se le impostazioni dal vecchio al nuovo Edge dovrebbero essere importate automaticamente, per portarsi dietro preferiti e altre impostazioni importanti dagli altri browser da cui si voglia eventualmente traslocare al nuovo programma occorre seguire le istruzioni sul percorso "Impostazioni e altro-Impostazioni-Importa o esporta".

Scegli tu!
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