Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Oggetti che ci "guardano"

Logo di Stili di vita Stili di vita | Diapositiva 1 di 16

Riconoscere i volti nelle cose

Almeno una volta nella vita è capitato a ciascuno di noi: riconoscere in certi oggetti, o anche solo nella forma momentanea che hanno assunto, un volto. La curiosa esperienza è più comune di quanto si possa pensare tanto che un gruppo di ricercatori dell'Università Bicocca di Milano ha dedicato un apposito studio a questo insolito e divertente fenomeno. Lo studio, coordinato dalla professoressa Alice Mado e dalla dottoressa Jessica Galli, ha visto la partecipazione di 26 studenti universitari utilizzati come campione e ignari dello scopo della ricerca: a 13 maschi e 13 femmine sono state date immagini di fronte alle quali dovevano dire se fossero in grado di riconoscere volti umani o se invece gli oggetti in questione fossero privi di collegamenti con le sembianze di un viso.

E il dato sorprendente della ricerca è che le donne sono più brave e rapide nel riconoscere sembianze umane nelle cose rispetto ai colleghi uomini. Questo studio, che dimostra come il cervello femminile sia maggiormente incline ad antropomorfizzare gli oggetti rispetto a quello maschile, è stato pubblicato sulla rivista "Social Cognitive and Affective Neuroscience" della Oxford University Press. 

Non resta che mettersi alla prova guardando le immagini seguenti tratte dal sito "Pulptastic" che si diverte a raccogliere foto di "oggetti dal volto umano", oggetti che sembrano realmente guardarci. 

© Pulptastic
image beaconimage beaconimage beacon