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La pubblicità delle pompe funebri: "Mantieni la distanza di sicurezza altrimenti il prossimo passaggio te lo diamo noi"

Logo La Repubblica La Repubblica 15/01/2020 di CAMILLA CUPELLI
La pubblicità sugli autobus nel Cuneese, rilanciata dalla pagina SpurgatoCn © Fornito da La Repubblica La pubblicità sugli autobus nel Cuneese, rilanciata dalla pagina SpurgatoCn

“Mantieni la distanza di sicurezza. Altrimenti il prossimo passaggio te lo diamo noi”. Recita così la nuova pubblicità di una azienda di pompe funebri di Mondovì, applicata sul retro degli autobus che circolano in paese e a Boves, in provincia di Cuneo. Un modo un po’ curioso di sponsorizzare l’agenzia funebre “La Prima”, puntando sull’ironia per fare da un lato prevenzione sul tema degli incidenti stradali e, dall’altro, un po’ di pubblicità dall'umorismo nero, che è stata prontamente rilanciata dalla pagina statirica cuneese SpurgatoCn. “Speriamo di sdrammatizzare e far fare un sorriso a chi si trova in coda dietro al bus e osserva la pubblicità – spiega il titolare, Mauro Bono - È il primo esperimento di questo tipo che facciamo e ci auguriamo venga compreso nella sua ironia”. Il viaggio di cui parla il banner pubblicitario è naturalmente quello "senza ritorno". 

Bono si è ispirato anche alla comunicazione di altre agenzie funebri diventate famose in tutta Italia per aver dato questo stesso taglio un po' ironico alla propria comunicazione, come la Taffo: “Sono geniali, abbiamo pensato di provare anche noi. Nell’ironia c’è anche un po’ di senso civico, è anche un po’ una pubblicità progresso. Non vogliamo in alcun modo essere irrispettosi ma solo provare a regalare un sorriso, pur parlando di un’agenzia funebre”, aggiunge Bono. Per l’azienda l’importante è separare la comunicazione istituzionale da quella più smart: “Un conto è il sito, dove la comunicazione è tradizionale e si spiegano le cose importanti. Quella pubblicità è pensata invece esclusivamente per i bus, per essere letta durante la circolazione stradale fermi a un semaforo. Se si separano le due cose può funzionare, speriamo che venga compreso l’intento”, conclude Bono.

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