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Prime donazioni sul conto corrente per Giovannino aperto dal Comune di Torino

Logo La Repubblica La Repubblica 5 giorni fa di CARLOTTA ROCCI
Il reparto del Sant'Anna che ospita Giovannino © Fornito da La Repubblica Il reparto del Sant'Anna che ospita Giovannino

Non si ferma l’ondata di solidarietà per Giovannino, il bambino affetto da una malattia rara in cerca di una famiglia dopo che i suoi genitori lo hanno abbandonato dopo la nascita. Le prime donazioni sono arrivate in queste ore sul conto corrente aperto dalla Città di Torino che con i servizi sociali della casa dell’Affido segue da vicino la storia di questo bambino sfortunato, affetto da una malattia  - l’ittiosi Arlecchino - che colpisce un neonato su un milione. 

Vista l’ondata di solidarietà  da tutt’Italia che la storia di Giovannino ha sollevato il Comune ha aperto il conto (IBAN IT69L0200801033000104431330) per raccogliere le offerte che nei giorni scorsi erano arrivate anche all’ospedale Sant’Anna dove il piccolo è ricoverato da agosto. L’unico modo per sostenere Giovannino è, dunque, almeno per il momento con un bonifico al conto di Unicredit.

Intanto i servizi sociali, in stretta collaborazione con il tribunale dei Minori stanno cercando la famiglia più adatta a Giovannino. In molti si sono proposti ma si tratta di un bambino impegnativo che ha bisogno di molte cure e attenzioni: per questo motivo gli uffici della casa dell’affido sono al lavoro da mesi. Il piccolo, che ora ha 4 mesi, intanto, continua le terapie in ospedale, nel reparto di terapia intensiva neonatale del sant’Anna diretto da Daniele Farina. “Un bimbo sveglio”, dicono i medici che si sono affezionati a questo esserino che ha dimostrato nei primi mesi di vita tutta la sua tenacia e voglia di vivere. Resterà in ospedale fino a quando Comune e tirbunale non prenderanno una decisione diversa: tra le ipotesi al vaglio degli uffici c’è anche la possibilità di affidare il bambino alla Piccola casa della Divina Provvidenza del Cottolengo che giorni fa aveva indirizzato al piccolo Giovannino una lettera firmata dal padre generale Carmine Arice che si era offerto di accoglierlo tra i piccoli del Cottolengo anche in via temporanea in attesa che si trovino una mamma e un papà disposti a prendersi cura di Giovannino.

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