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Cresce d'intensità il conflitto fra Armenia e Azerbaigian

Il ministero della Difesa dell'Azerbaigian ha diffuso un video che mostra attacchi missilistici e d'artiglieria destinati a postazioni nemiche nella regione del Nagorno-Karabakh nel mezzo della nuova escalation nel conflitto con l'Armenia. Resta incerta la data precisa in cui sarebbe stato girato il video. 13 morti a Ganja Intanto ci sarebbero anche due bambini nel bilancio dei 13 morti e 52 feriti a Ganja, dopo che un missile armeno ha colpito la seconda città più popolosa dell’Azerbaigian . A quasi un mese dalla ripresa del conflitto nel Nagorno-Karabakh cresce il numero delle vittime. Le autorità azere accusano il governo armeno di aver colpito una zona residenziale. Il governo armeno sostiene che nell’area ci sono «legittimi obiettivi militari», mentre il ministero della difesa ha negato di aver lanciato un attacco e accusa Baku di bombardare aree popolate all’interno del Nagorno-Karabakh, inclusa Stepanakert, la maggiore città della regione che gli azerbaigiani chiamano Kanhkendi. La propaganda degli opposti schieramenti In un discorso televisivo alla nazione, il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, ha denunciato l'attacco missilistico come un crimine di guerra ed ha avvertito l'Armenia ritenendola responsabile. "Devono e saranno ritenuti responsabili di questo crimine. Risponderemo sul campo di battaglia", ha detto Aliyev. Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha parlato ai riservisti dell'esercito prima della loro partenza per il fronte in Nagorno-Karabakh. Nella sua arringa ha invitato tutti a non permettere che il nemico "calpesti la nostra patria". I danni a Stepanakert / Kanhkendi Vetri rotti, strade con crateri e un fori negli edifici mostrano parte delle conseguenze dei pesanti bombardamenti azerbaigiani notturni sulla città di Stepanakert / Kanhkendi. Le campane della chiesa della Santa Croce nella capitale armena Yerevan suonano a sostegno dell'esercito armeno che combatte nella regione separatista. In seguito alla richiesta del capo della Chiesa armena, Karekin II, le chiese armene suoneranno per dieci minuti ogni mezzogiorno "fino alla vittoria".

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