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Trump alla conquista della Corte Suprema

Il presidente Trump vuole una sua fedela alla Corte Suprema per sostituire la defunta Ruth Bader Ginsburgh. La morte della Ginsburgh era annunciata (era malata da tempo) ed ha innescato reazioni a catena destinate a dominare le poche settimane che portano al voto presidenziale. Il massimo organo della gurisdizione a stelle e strisce è terreno di scontro permanente. La nomina per la successione della Ginsburg sarà fatta la prossima settimana e si tratterà di una donna. Lo ha detto a chiare note l'inquilino della Casa Bianca nel corso di un comizio, sottolineando le prerogative presidenziali nella nomina dei giudici della Corte. Una prassi non ortodossa Tuttavia la prassi è di fatto non ortodossa visto che in passato, precisamente in epoca Obama, in una analoga situazione (col decesso del Giudice Antonin Scalia) proprio i Repubblicani avevano fatto di tutto per ritardare al massimo la nomina di un sostituto di Scalia. Del resto le decisioni in posti talmente sensibili non possono essere dettate dalla fretta elettorale. Avanti come un treno Il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell promette di piazzare il punto in favore di Trump, ma i Democratici hanno ribattuto che i Repubblicani dovrebbero seguire l'analoga procedura del 2016 quando i legislatori rifiutarono di prendere in considerazione una scelta della Corte Suprema proprio in vista delle elezioni. Barbara Perry, nota politologa della University of Virginia parla di stupefacente ipocrisia dei seguaci di Trump. Il paese dei problemi giganteschi I macro problemi degli Stati Uniti non sono stati solo quelli spaventosi della pandemia e della incapacità di lanciare una adegata allerta sanitaria. I nodi si rivelano anche in questa fase delicata che sacrifica tutto allo scenario delle elezioni con ua lotta senza quartiere che rischia di avere delle ricadute inimmaginabili. La Corte Suprema dovrebbe rimanere un arbitro imparziale in grado di censurare qualunque altra istituzione e invece molto probabilmente rischia di non essere più così.
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