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PPE-Orban: sospensione, in attesa di verdetto

Il PPE e Orban prendono tempo: la soluzione al momento è quella di una sospensione del partito ungherese, Fidesz, dal gruppo del centro-destra europeo, il che significa sospensione dei diritti di voto ma non dell'appartenenza, benché Orban e Fidesz siano spesso apparsi più vicini ai sovranisti che al PPE. Il partito di governo ungherese ora sarà monitorato da tre probiviri. Il capogruppo dei popolari europei, Mafred Weber, conferma: "L'espulsione di Fidesz resta sul tavolo. Ora abbiamo questo periodo di tempo per il quale abbiamo sospeso Fidesz, e poi attenderemo il giudizio finale da parte del comitato di valutazione. È stata una discussione difficile, ma è abbastanza evidente che era necessaria". La soluzione, stando al comunicato del PPE, è stata concordata con lo stesso Orban, che pure nei giorni scorsi aveva detto che non avrebbe accettato alcuna sospensione. In quel caso il suo partito avrebbe lasciato il gruppo dei popolari europei. Ora le cose sembrerebbero cambiate, ma forse non più di tanto. "Un partito come il nostro - dice Viktor Orban - non merita alcuna sospensione o espulsione, nel caso ci alzeremmo e ce ne andremmo. Abbiamo scelto una soluzione per la quale abbiamo sospeso i nostri diritti di voto fino alla conclusione del rapporto da parte del gruppo di esperti. Naturalmente non si è parlato di sostanza politica, erano tutti ossessionati dai giochi di potere. Quando sono intervenuto nel dibattito ho messo in chiaro che noi non cambieremo le nostre politiche". Stando ai sondaggi, il partito di Orban dovrebbe vincere le europee in Ungheria con un ampio margine. La sua eventuale espulsione dal PPE potrebbe essere un grosso regalo ai sovranisti. Ma secondo alcuni lo sarebbe anche la sua permanenza nel gruppo conservatore.
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