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The Brief From Brussels: Praga e quel problema chiamato corruzione

Un altro colpo al governo di Praga, dove in questi giorni montano le proteste contro il premier e miliardario Andres Babis, accusato di corruzione. Il Greco, organismo anti-corruzione del Consiglio d'Europa, ha pubblicato martedi la sua pagella annuale, che mette in luce le lacune nella lotta alla corruzione corruzione nel paese Marin Mrčela, presidente del GRECO afferma che "la Repubblica Ceca non segue le nostre raccomandazioni, ne ha ricevute ben sedici e nessuna di esse è stata implementata, non c'è da meravigliarsi se le persone sono deluse". Ma la Repubblica Ceca non è sola. Altri quindici paesi figurano tra i sorvegliati speciali, tra cui Germania e Francia. E poi l'Ungheria, che non ha nemmeno autorizzato la pubblicazione del rapporto. "Quello che sappiamo sul rapporto del GRECO sull'Ungheria è che è molto critico circa il livello di corruzione nel paese e penso che questo sia stato il motivo per cui il governo ha rifiutato di pubblicare il rapporto- spiega Benedek Javor, eurodeputato ungherese dei verdi-. In questo modo il governo ha confessato che in Ungheria la corruzione diffusa mette a rischio il denaro pubblico, in particolare i fondi dell'UE ". Uno dei risultati più interessanti del rapporto è che la percezione da parte dell'opinione pubblica del basso livello di corruzione non può portare a un rilassamento. Nicholas Aiossa di Transparency International ritiene che ci sono molti fattori da prendere in considerazione quando si parla di corruzione e che le classifiche stilate da un organismo non necessariamente riflettono a pieno la realtà dei fatti. "Ad esempio nella nostra classifica la Danimarca è sempre in cima, ha uno dei punteggi più alti. Ciò perché il nostro indice guarda solo al settore pubblico è anche perché non si prendono in considerazione altri reati legati alla corruzione, come il riciclaggio di denaro sporco. Perciò anche nei casi in cui la situazione appare buona è importante che gli stati membri agiscano con diligenza". L'Italia si attesta ottava nella lista sulla prevenzione della corruzione dei parlamentari. Secondo il rapporto del GRECO il Paese ha attuiato il 50% delle raccomandazioni del Consiglio d'Europa, a fronte di una media che si attesta intorno al 22,6%.
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