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the brief from Brussels

La sinistra europea lancia la propria campagna elettorale a Strasburgo con il motto "per un'Europa dei popoli e non dei capitali". Gli attivisti chiedono il ritorno di un'Europa più sociale e denunciano la svolta a loro dire neoliberista del continente. Due i capilista: il primo Nico Cué, sindacalista belga. Questa è la sua diagnosi dei problemi d'Europa: “Lavoriamo di più per salari più bassi, c'è dumping fiscale e sociale e tanti problemi che crescono dentro l'Europa. Dobbiamo risolvere questi problemi perché c'è il rischio che l'Europa esploda con l'aumento dell'estrema destra che vuole distruggere il continente". L'altra capolista è Violeta Tomić, una ex attrice e ora deputata del parlamento sloveno: “Se assicuriamo salari più alti, pensioni dignitose e giustizia sociale, allora potremo sognare una Europa più sana e più giusta" A sinistra ritengono che l'Europa sia a un bivio. e che possa sopravvivere solo se sarà più sociale e democratica. Troppa gente è stata lasciata indietro. Ma i candidati temono che l'estrema destra possa occupare il loro territorio. La soglia per entrare in parlamento è il 4%, ma a sinistra sono convinti di farcela. Fra le novità di giornata il voto per una legislazione più stringente per combattere il proselitismo terrorista in rete e un grande progetto per potenziare l'agenzia Frontex e la protezione delle frontiere europee.
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