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Quarantena: occhio ad abbuffate ed eccessi di cibo

Logo sanihelp.it sanihelp.it 5 giorni fa Roberta Camisasca
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Sanihelp.it - La vita sedentaria e i periodi di quarantena, ma anche gli stati d'ansia e di incertezza, alimentano il pericolo di sovrappeso. Secondo uno studio dell'associazione di psicologi Donne e qualità della vita, un cittadino su due si sente già in sovrappeso. Un campione di 250 intervistati telefonicamente che non esce da casa dal almeno una settimana segnala un aumento di peso consistente. Il  24per cento di un chilo. Il 17per cento di due chili e un buon 15per cento di tre o più chili. Il fenomeno coinvolge leggermente più le donne con il 54per cento rispetto agli uomini fermi al 46per cento. E non esclude i più piccoli.

Ma non si mangia per effetto della fame. Il 22per cento ammette di aver esagerato per effetto dell'ansia. Il 17per cento motiva col fatto di non aver nient'altro da fare. Per 10 intervistati su 100 è un modo per passare il tempo. Il 13per cento dice di essere condizionato dai social network. Un 22per cento dice di essere spinto dalla vita famigliare. Il 17per cento sostiene di essere stato indotto in tentazione dai programmi televisivi. Il 5per cento mangia perché sfrutta il tempo per imparare a cucinare, soprattutto gli uomini.

Per l'associazione che ha condotto l'indagine, questi eccessi sono comprensibili ma possono essere nocivi. In queste fasi è molto importante darsi delle regole e seguirle. «Fare incetta di prodotti alimentari al supermercato fa aumentare il rischio di contagio se si è potenzialmente infetti - aggiunge la professoressa Gabriella Fabbrocini, direttore di Dermatologia e Venereologia presso l'Università degli Studi Federico II di Napoli - Molto più utile e responsabile pianificare un turno familiare o condominiale.

Fare palestra in casa con semplici esercizi aiuta a ingannare il tempo e fa bene, bere acqua, mangiare in maniera equilibrata può evitare di mettere peso e induce ad adottare comportamenti corretti che aiutano a stare in forma. La corsa a integratori alimentari non ha niente di scientifico e validato e anzi negli anziani in dosi eccessive può interferire con la clearance renale e fare in alcuni casi addirittura dei danni. Un supplemento multivitaminico può fare bene ma rispettando dosaggi consigliati e per un periodo limitato. I probiotici vanno bene se si soffre di disreattività intestinale, altrimenti non c'è bisogno di assumerli».

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