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Bere acqua fa bene alla pelle: lo prova la scienza

Logo sanihelp.it sanihelp.it 10/08/2018 Roberta Camisasca
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Sanihelp.it - Un recente studio condotto nelle Università di Lisbona e Madrid dimostra che bere acqua migliora lo stato dell'idratazione superficiale e profonda della pelle. «Questi risultati sembrano confermare - spiega la dottoressa Elisabetta Bernardi, biologa specialista in Scienza dell'Alimentazione e membro dell'Osservatorio Sanpellegrino - che un maggiore apporto di acqua giornaliero nella dieta ha un impatto positivo sulla fisiologia della pelle, espresso dalla sua idratazione e dal comportamento biomeccanico, soprattutto negli individui con minori consumi giornalieri di acqua. Per comportamento biomeccanico si intende l'elasticità della pelle e la plasticità, ossia la capacità di ritornare allo stato originale se estesa». 

Uno studio precedente aveva inoltre dimostrato in soggetti con pelle secca che l'aumento dell'assunzione di acqua influisce sulla pelle allo stesso modo in cui agiscono gli idratanti topici (le creme). Ma la giusta quantità di acqua ogni giorno aiuta non solo a idratare ma anche a depurare la pelle. «Bere circa due litri di acqua al giorno favorisce il funzionamento del tessuto epidermico - continua la dottoressa Bernardi - aiutando a veicolare nelle cellule molte delle sostanze nutritive e a eliminare quelle di scarto».

L'acqua, con la sua azione detossinante, aiuta a ripristinare il benessere dell'organismo, eliminare le impurità della pelle, ritardare l'invecchiamento del derma. Si tratta di un meccanismo collegato al mantenimento del cosiddetto bilancio idrico, ovvero l'equilibrio tra la quantità di acqua che assumiamo e quella che disperdiamo ogni giorno attraverso la sudorazione e le funzioni dell'organismo, che va mantenuto bevendo la giusta quantità di acqua tenendo conto del grado di attività fisica e delle condizioni atmosferiche.

«Un altro aiuto: frutta e ortaggi - continua la dottoressa - oltre a essere ricchi di acqua, aiutano l'organismo ad assimilare i nutrienti di cui ha bisogno, come la vitamina C, fondamentale per la sintesi del collagene che nella pelle ha un ruolo strutturale». Uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition suggerisce che un'assunzione maggiore di vitamina C e acido linoleico - un acido grasso essenziale della serie Omega-6, che si trova per esempio nei semi di zucca o di lino e nella frutta in guscio come noci o mandorle - è associata a minore prevalenza delle rughe, aspetto più idratato e minore secchezza. Al contrario un'assunzione elevata di grassi e zuccheri contribuirebbe all'invecchiamento della pelle.

«Per chi si è esposto troppo ai raggi solari può essere utile sapere, invece, che i grassi essenziali Omega-3, abbondanti nel pesce grasso, la vitamina E e la A attraverso meccanismi diversi riescono a ridurre l'eritema dovuto a un'esposizione solare eccessiva - conclude la nutrizionista - limitando i danni provocati dai raggi UV e riducendo l'infiammazione negli strati superficiali della pelle».

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