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Cosa sono le piante officinali e quali proprietà hanno

Logo Marie Claire Marie Claire 09/08/2022 Di Redazione Digital
Esistono moltissime varietà di piante officinali, chiamate anche erbe medicinali, utili per fronteggiare i più comuni disturbi. © Unsplash Esistono moltissime varietà di piante officinali, chiamate anche erbe medicinali, utili per fronteggiare i più comuni disturbi.

L’espressione piante officinali rinvia alle lontane officine degli speziali antenate dei moderni laboratori farmaceutici. In questi luoghi si lavoravano tutti i principi attivi contenuti nelle specie vegetali, arbusti, fiori e semi per ottenere unguenti, oli e profumi preziosi, prodotti cosmetici e medicamentosi. Ne esistono moltissime varietà utili per fronteggiare i disturbi più comuni. Tra le più note e utilizzate vi sono aloe, arnica, artiglio del diavolo, calendula, camomilla, iperico, lavanda, malva. Ma andiamo a scoprire anche tutte le altre.

Piante officinali cosa sono?

La natura come medicina: sono sempre più numerosi gli italiani che ricorrono alle proprietà delle piante officinali per curare piccoli disturbi. Da secoli l’uomo ricorre alle erbe medicinali, non è certo una novità. Frutti, fiori, radici, oli essenziali contengono, oltre alle note sostanze aromatiche impiegate per esempio in cosmesi, anche principi attivi naturali che agiscono come veri e propri farmaci.

Chiamate anche erbe medicinali, sono piante che contengono sostanze in grado di generare benefici a livello terapeutico. Si definiscono “officinali” le erbe e piante che grazie alle loro proprietà terapeutiche, sono impiegate in campo medico e farmacologico.

I principi attivi sono particolarmente concentrati in alcune parti della pianta: fiori, foglie, corteccia, boccioli, semi, radici, rizomi, gemme, e per questo, solo le parti dove c’è la maggiore concentrazione sono impiegate direttamente sotto forma di tintura, decotto, infuso, come olio essenziale per l’aromaterapia, diluite in acqua diverse volte e poi trasferite in palline zuccherate in omeopatia ed infine in compresse, tisane e preparati oleosi per massaggi nella medicina tradizionale cinese e nell’Ayurveda. Molte piante ed erbe officinali crescono in modo spontaneo, dalla loro lavorazione deriva la produzione di oli essenziali, unguenti, tisane e cosmetici. Le proprietà curative di una pianta o erba medicinali non sono universalmente riconosciute: una stessa pianta o erba può essere definita medicinale in uno stato piuttosto che in un altro, a seconda del tipo di legislazione in vigore.

Quali sono le erbe officinali più richieste?

Stilare un elenco di tutte le piante officinali e medicinali è praticamente impossibile, poiché esistono diverse centinaia di specie utilizzate per la salute umana. La grande varietà di piante officinali consente di ricavare rimedi per numerosi disturbi: dalle tisane per l'insonnia e l'ansia a quelle per migliorare la digestione; dalle tisane antidolorifiche a quelle più specifiche per calmare i dolori mestruali.


Galleria: A sera non dimenticare mai il doposole (sanihelp.it)

Esistono comunque elenchi stilati per regolamentare la commercializzazione e l'uso delle piante come l'elenco delle piante ammesse nella produzione di integratori alimentari. Approfondiamo alcune erbe con le loro proprietà.

La menta appartiene alla famiglia delle Lamiaceae se ne utilizzano le foglie e le sommità fiorali. La menta mostra numerose proprietà terapeutiche quali il fungere da digestivo e carminativo (aiuta l’espulsione dei gas intestinali). Inoltre, il mentolo può essere usato come anestetico naturale.

L’eucalipto è una pianta da sempre utilizzata per la sua proprietà antifungina e balsamica, ma anche come fluidificante delle secrezioni catarrali dell’apparato respiratorio e come ottimo sedativo per la tosse.

La camomilla è stata padroneggiata sin dall’antichità per le sue notevoli caratteristiche sedative e calmanti, mentre la calendula è da sempre adoperata come antispasmodico e antinfiammatorio, per ridurre i dolori mestruali, attenuare i fastidi della colite e trattare scottature ed eritemi cutanei.

Tra le proprietà curative delle erbe e piante officinali possiamo ricordare la liquirizia le cui proprietà toniche la rendono una valida alleata per contrastare la pressione bassa. Il sambuco che con le sue bacche e fiori ci aiuta a combattere le allergie, gli eczemi e i virus.

Erbe e piante se impiegate nel giusto modo determinano un rallentamento, la scomparsa o l’insorgere di alcune patologie. L’erboristica è oggi una scienza fondata su studi e ricerche molto accurate e attendibili che ha migliorato la vita di chi ne fa uso.

L’anice verde, per esempio, si è rivelato un alleato importante per contrastare agenti patogeni nocivi per la salute dell’apparato respiratorio. L’astragalo con le sue proprietà immunostimolanti può prevenire alcuni problemi connessi all’influenza, così come l’echinacea dalle preziose proprietà antivirali e immunostimolanti. O anche il Tea tree oil in grado di prevenire le infezioni delle vie respiratorie. Per evitare i ristagni di liquidi e sfruttare le proprietà sia diuretiche che depurative della natura consigliamo miscele a base di: Ortica, Tarassaco, Tè verde, Semi di finocchio.

Coltivazione delle piante officinali

Le piante officinali possono essere raccolte allo stato spontaneo ma, in molti casi, vengono coltivate. La coltivazione delle piante officinali consente infatti di controllare meglio le condizioni ambientali in cui la pianta cresce e si sviluppa e da cui dipende il contenuto in principi attivi. Ogni pianta viene coltivata in condizioni tali da portarla a produrre la maggiore quantità di principi attivi; dunque, non esiste una regola generale su come coltivare le piante officinali.

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