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Oggi è il giorno in cui impariamo il rituale del (buon) risveglio in 5 mosse per non scordarlo più

Logo Elle Elle 22/01/2022 Di Lorena Sironi

È inverno, fuori fa freddo, il cielo è grigio… Al suono della sveglia, la tentazione di premere stop, voltarsi dall’altro lato del letto e tirarsi sulla testa il piumone è forte. Molto forte. Ma, ahimé, non si può. Perché la giornata deve iniziare. L’unica cosa che possiamo fare è crearci una routine che ci faciliti il risveglio, che ci renda quell'infausto momento meno faticoso e che ci permetta di scendere dal letto con il piede giusto e (magari) con un sorriso.

Ecco 5 semplici, ma efficaci consigli per svegliarsi senza fatica e riposati

Giocate d’anticipo

Sulla qualità del sonno spesso influisce il modo in cui abbiamo trascorso le ore prima di coricarci. La prima cosa da fare è abbandonare le cattive abitudini rovina-sonno. Prima di andare a letto, per esempio, sarebbe meglio evitare di fare sport. L’attività fisica, se praticata nei giusti tempi e modi, stimola la produzione di endorfine e favorisce il rilassamento e quindi il riposo notturno. Ma poiché lo sport, oltre ai muscoli stimola anche i neuroni, è bene evitarla nelle tre ore che precedono il momento di andare a dormire. La sera è bene evitare di consumare caffè e bevande alcoliche, che se di primo acchito restituiscono una sensazione di sonnolenza e rilassamento, in realtà incidono sulla produzione di serotonina e dopamina compromettendo la qualità del sonno e causando insonnia.

 La sera è bene evitare di consumare caffè e bevande alcoliche. © john-schnobrich su unsplash La sera è bene evitare di consumare caffè e bevande alcoliche.

Andate a letto!

Quante ore dovremmo dormire per stare bene e non svegliarci affaticat*? A questa domanda risponde la scienza. Una ricerca condotta dal National Sleep Faundation, e pubblicata sulla rivista Sleep Health, ha individuato le ore di sonno consigliate e raccomandate per determinate fasce di età. Idealmente i giovani tra i 18 e i 25 anni dovrebbero dormire tra le 7 e le 9 ore, ma è considerato appropriato anche un riposo da 6 fino a 10-11 ore. Non si dovrebbe invece riposare meno di 6 e più di 11 ore. Il sonno consigliato per la fascia d’età che va dai 26 ai 64 anni è compreso, invece, tra le 7 e le 9 ore. È considerato appropriato anche dormire un minimo di 6 ore e un massimo di 10. Meno di 6 e più di 10 ore non è invece raccomandato. Se avete 30 anni e la mattina, ipoteticamente, dovete svegliarvi alle 7, potete tranquillamente andare a letto tra le 22 e le 23.

Una volta che siete a letto, però, spegnete tv, smartphone e pc! L’esposizione della retina a fonti di luce artificiale alterano la produzione di melatonina, un ormone capace di alterare il ritmo sonno-veglia. © Cottonbro per Pexel Una volta che siete a letto, però, spegnete tv, smartphone e pc! L’esposizione della retina a fonti di luce artificiale alterano la produzione di melatonina, un ormone capace di alterare il ritmo sonno-veglia.

Come impostare la sveglia


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Quando ci si sente affaticati la tentazione più grande è spegnere la sveglia, voltarsi dall’altro lato del letto e tornare a dormire ancora per qualche minuto. Errore fatale! Chi ha l’abitudine di posticipare la sveglia inconsapevolmente interrompe il ciclo del sonno. Quando si rimanda il momento del risveglio mattutino e quindi si tende a riaddormentarsi si rientra nella fase iniziale del sonno, quella più profonda. Come conseguenza il suono della sveglia sospende i sogni più profondi, ne deriva che ci si sente più stanchi. Non ci resta altro da fare che posizionare la sveglia lontana da noi. L’unico modo per spegnerla sarà quello di alzarci dal letto…

Siate abitudinari

Cambiare continuamente i propri orari e variando spesso anche il numero di ore di sonno e l’orario del risveglio, non fa bene né alla salute né al riposo. È come se spostassimo continuamente avanti e indietro le lancette del nostro orologio biologico. Per ottenere e mantenere un sonno di buona qualità, sarebbe bene cercare di andare a dormire e di svegliarsi sempre alla stessa ora. Qualche piccola trasgressione ogni tanto è accettabile, purché non diventi un’abitudine e si dia al corpo il tempo per recuperare il sonno perso. Solo in questo modo il risveglio non sarà eccessivamente faticoso.

Cambiare continuamente i propri orari e variando spesso anche il numero di ore di sonno e l’orario del risveglio, non fa bene né alla salute né al riposo. © andrea-piacquadio su pexels Cambiare continuamente i propri orari e variando spesso anche il numero di ore di sonno e l’orario del risveglio, non fa bene né alla salute né al riposo.

Prendete del tempo per voi

Praticate yoga, meditazione o stratching. Non prima di coricarvi, ma la mattina. Queste attività saranno utili per lasciarvi alle spalle quella sensazione di “fatica”, che spesso accompagna il risveglio. Anche una doccia calda e una buona colazione vi restituiranno la giusta energia per iniziare la giornata con il piede giusto.

Scegli tu!
Scegli tu!

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