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Cuffie bluetooth per correre: problemi e vantaggi

Logo Sportoutdoor24 Sportoutdoor24 6 giorni fa Redazione

Correre con o senza la musica è una scelta del tutto personale: c’è chi ama isolarsi con le sue playlist, chi mette la musica in cuffia per darsi la carica e chi invece preferisce sentire il rumore della propria fatica o, per questioni di sicurezza da non sottovalutare mai, anche quelli ambientali, e pensa che è meglio correre senza musica. In fatto di auricolari la tribù di chi corre con la musica si divide sostanzialmente in due fazioni: quelli che vogliono sempre e solo gli auricolari con il cavo e lo spinotto da infilare nello smartphone e quelli che sono passati alle cuffie bluetooth per correre e non le lascerebbero per nessuna ragione al mondo. Ma quali sono i vantaggi e gli eventuali problemi degli auricolari wireless per il running? Vediamoli nel dettaglio.

Cuffie bluetooth e auricolari wireless per correre: le differenze

Intanto, come prima cosa, bisogna capire la differenza tra una cuffia bluetooth e una wireless. Gli auricolari Bluetooth funzionano grazie all’omonima tecnologia che ormai si trova in numerosi dispositivi e in tutti gli smartphone e che ha il vantaggio di trasmettere il suono, che sia musica o telefonata, in modo stabile e senza interferenze; le cuffie wireless sono invece quelle che funzionano grazie ai raggi infrarossi o alle radiofrequenze e che sono più indicate per altri usi, come quello domestico, potendo assicurare sicuramente un maggior raggio d’azione. Quindi se si cercano degli auricolari o cuffie senza fili per correre bisogna orientarsi sul modello Bluetooth.

Auricolari Bluetooth da running: i vantaggi

Gli auricolari Bluetooth da running hanno indubbiamente dei vantaggi. Il primo è che non ti devi preoccupare del cavo: non lo devi srotolare perché si è attorcigliato, non lo devi far passare sotto la t-shirt per non averlo penzoloni che sbatte sul corpo e le braccia, non lo devi fissare con il gancino al colletto della t-shirt o della giacca da running. Il secondo è che, proprio perché non c’è il cavo, sono sostanzialmente più leggeri e non c’è il rischio che possano far male alle orecchie negli allenamenti più lunghi.

Cuffie bluetooth per correre: i problemi

Tuttavia le cuffie bluetooth per correre possono anche presentare alcuni problemi. Il primo, più banale e più ricorrente, è che vanno sempre caricate: siccome funzionano infatti grazie a una batteria interna, bisogna sempre ricordarsi di ricaricarle, dopo l’uso o almeno in previsione di una corsa, per non trovarsele scariche prima o durante l’allenamento. Il secondo problema è che possono cadere: vero che tutti i migliori modelli di cuffie bluetooth per correre hanno un set di numerosi adattatori per combaciare perfettamente con il padiglione auricolare, ma l’auricolare che si sfila dall’orecchio a causa del movimento della corsa è un’esperienza comune a ogni runner, e se con il cavo rimane penzolante e lo si può prendere al volo, con i modelli senza fili che non sono ad archetto il rischio è di farli cadere. Sempre a proposito di batteria, bisogna considerare che anche la capacità di quelle degli auricolari tendono a deperire come quelle degli smartphone: il tempo d’uso dichiarato riguarda il prodotto nuovo ma con l’uso tende inevitabilmente a ridursi.

I migliori auricolari Bluetooth per correre

Vediamo allora, considerati vantaggi e problemi, i migliori auricolari Bluetooth per correre.

Jabra Elite Sports

Jabra è stato tra i primi marchi a puntare sugli auricolari Bluetooth con gli Stereo Sport Plus e gli Elite Sports sono il modello più evoluto finora: sono degli ear-pod impermeabili e resistenti al sudore che si infilano nelle orecchie senza nessun altro sostegno, si collegano via Bluetooth 4.1 e hanno anche il cardiofrequenzimetro che monitora il battito cardiaco e l’assistenza vocale che, collegata all’App, informa su distanze, frequenza cardiaca e altri parametri della prestazione. Si ricaricano nella loro custodia, con una durata dichiarata di 3 o 4,5 ore.

Costano 275 euro.

Jabra Sport Pace

Il marchio americano ha anche una versione con archetto e cavetto diero la nuca: sono le Jabra Sport Pace con pulsantiera per i comandi manuali, ricarica tramite cavo USB e 3 dimensioni degli adattatori.

Costano 83 euro.

© Sportoutdoor24

Bose Sound Sport Pulse

Anche questo modello di Bose, di cui abbiamo già recensito le Sie2i, con cavetto di sicurezza coi comandi manuali ma senza archetto, sono degli ear-pod con integrato il cardiofrequenzimetro, collegamento Bluetooth, coach vocale e una durata dichiarata della batteria fino a 6 ore.

Costano 229 euro ma si trovano anche a meno di 200.

Jaybird RUN

Due ear-pod indipendenti e totalmente wireless, con collegamento Bluetooth compatibile con Android e iOs, diversi gommini per adattarsi al padiglione auricolare, comando vocale per le chiamate e possibilità di accedere alle funzioni manualmente oltre a quella di equalizzare a piacere il suono.

Costano 208 euro, si trovano a 169 ed è raro trovare qualcuno che ne parli male.

AfterShokz Trekz Air

Con queste AfterShokz Trekz Air siamo oltre il concetto di auricolari Bluetooth: qui in effetti non si tratta di ear-pod o auricolari in-ear ma di un sistema a orecchio libero e conduzione ossea che lascia liberi di sentire i suoni ambientali, aumentando la sicurezza, e contemporaneamente permette di godere della propria musica preferita. Compatibili con smartphone Android e iOs, leggerissimi in quanto la struttura è in titanio, hanno una durata della batteria dichiarata di 6 ore.

Costano 169 euro.

Skullcandy XTFree

Auricolari in-ear con cavo di sicurezza e comandi manuali: gli auricolari sono impermeabili e hanno la protezione contro l’umidità data dal sudore, la connessione è Bluetooth, la batteria dura 6 ore.

Costano 257 euro.

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