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Idratazione: 8 bicchieri d’acqua sono la ricetta del benessere

Logo OK Salute OK Salute 10/09/2019
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Vorresti affinare il girovita senza una dieta punitiva, avere la pelle morbida e liscia, sfoggiare un sorriso più bianco e luminoso? E, ancora, possedere una memoria di ferro e sprizzare energia da ogni poro? Raggiungere questi e altri obiettivi può essere, letteralmente, semplice come bere un bicchiere di acqua. Anzi, otto, la quantità giornaliera raccomandata dagli esperti, soprattutto d’estate, quando le temperature più elevate provocano un’abbondante sudorazione, con una conseguente maggiore dispersione di liquidi che va prontamente rimpiazzata.

L'acqua è un alimento

«L’acqua è un alimento al pari degli altri, è un nutriente essenziale per il nostro organismo, che ne ha bisogno per garantire il corretto funzionamento di cervello, cuore, muscoli,

ossa», spiega il nutrizionista Nicola Sorrentino, docente al master di II livello di idrologia medica e medicina termale all’Università di Pavia e autore del libroAcqua da mangiare (Salani editore). «Inoltre, l’acqua serve a regolare la temperatura corporea, a mantenere il volume del sangue e delle cellule, a trasportare i nutrienti, a eliminare le scorie». Insomma, un vero e proprio elisir di salute, prezioso per il benessere del corpo e della mente. Ecco allora quali sono i principali benefici di una corretta idratazione.

AIUTA A MANTENERE LA LINEA

Ebbene sì, l’acqua può accelerare gli effetti di una dieta ipocalorica. Innanzitutto perché, soprattutto se assunta prima dei pasti, mitiga il senso di fame rendendo più facile non cedere all’abbuffata. Poi perché dà una marcia in più al metabolismo, grazie a quello che

gli esperti chiamano effetto di termogenesi.

Perché succede?

In particolare, la ricerca pubblicata nel 2003 su The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism e condotta dagli esperti del Franz-Volhard Clinical Research Center di Berlino, in Germania, ha valutato l’effetto dell’acqua sul tasso metabolico, il parametro che misura il numero di calorie consumate ogni giorno dall’organismo. I ricercatori hanno rilevato che bere quotidianamente 500 millilitri (circa due bicchieri) di acqua a temperatura ambiente (22 gradi) aumenta del 30% il tasso metabolico, sia degli uomini sia delle donne. L’incremento comincia dieci minuti dopo

aver bevuto e raggiunge l’apice dopo 30-40 minuti. Questo effetto è dovuto al fatto che l’acqua, per essere portata dai 22 gradi ai 37 del nostro organismo, richiede al corpo un dispendio energetico. Risultati, questi ultimi, confermati nel 2007 da un più ampio studio di controllo.

La spinta metabolica

Inoltre, una ricerca pubblicata nel 2011 sull’International Journal of Obesity e condotta dagli studiosi del Safra Children’s Hospital, in Israele, ha evidenziato, nei bambini maschi in sovrappeso, un aumento medio del 25% del tasso metabolico dopo aver bevuto 10 millilitri di acqua a quattro gradi per ciascun chilo di peso corporeo. In questo caso, oltre all’effetto termogenico, i ricercatori hanno sottolineato il ruolo della cosiddetta «spinta metabolica» dei muscoli conseguente all’idratazione, dato che un tessuto muscolare idratato risulta più attivo dal punto di vista metabolico.

A rafforzare il legame tra idratazione, indice di massa corporea, obesità è anche uno studio pubblicato nel 2016 su Annals of Family Medicine e condotto dai ricercatori dell’Università del Michigan, negli Stati Uniti, a partire dai dati del National Health and

Nutrition Examination Survey statunitense raccolti tra il 2009 e il 2012 su una popolazione adulta di età compresa tra i 18 e i 64 anni, che ha appunto evidenziato un’associazione significativa tra un basso livello di idratazione e un forte sovrappeso.

Acqua e cellulite © Fornito da PRS s.r.l. Acqua e cellulite

RIDUCE LA CELLULITE

Per dare battaglia alla famigerata buccia d’arancia la prima regola d’oro è bere, come spiega Sorrentino: «La cellulite è caratterizzata da un’alterazione del sistema linfatico, che

non drena i liquidi come dovrebbe facilitando un ristagno di acqua tra le cellule. Bevendo si facilita il riassorbimento e la successiva eliminazione di questi liquidi, riducendo così il gonfiore localizzato». Con un’avvertenza: in proposito, va bene bere qualsiasi tipo di acqua e non solo quella con poco sodio, visto che la percentuale di quest’ultimo elemento è talmente scarsa da risultare, ai fini pratici, ininfluente. Qui puoi leggere tutti i modi per liberarti della cellulite. I consigli dell'esperto sulle cause della cellulite.

AUMENTA MEMORIA E CONCENTRAZIONE

Spossatezza? Difficoltà a ricordare? Confusione mentale? Potrebbero dipendere da un’insufficiente idratazione. «L’organo del nostro corpo in cui l’acqua è più abbondante è proprio il cervello, con una quota che arriva all’85%», quantifica Sorrentino. Sai che basta una leggera disidratazione per scatenare il mal di testa?

Numerose ricerche hanno mostrato una correlazione diretta tra il grado di idratazione e i livelli di efficienza cerebrale, evidenziando anche che la disidratazione è in grado di ridurre temporaneamente le dimensioni della materia grigia, rendendo più complicati i processi cognitivi. Uno studio pubblicato nel 2011 su The Journal of Nutrition e condotto dai ricercatori dell’Università del Connecticut, negli Stati Uniti, ha, ad esempio, valutato, tramite un test, le capacità cognitive di 25 ragazze, con un’età media di 23 anni, in tre diverse condizioni:

  1. adeguata idratazione;
  2. lieve disidratazione;
  3. forte carenza di acqua, indotta anche dalla somministrazione di diuretici.

Risultati?

Già a partire da una disidratazione leggera, pari all’1,36% del peso corporeo, la capacità di concentrazione diminuiva e i compiti da svolgere apparivano più difficili. Un altro studio pubblicato nel 2015 su Physiology and Behaviour e condotto dai ricercatori

dell’Università di Loughborough, nel Regno Unito, ha dimostrato che la disidratazione, anche lieve, rende pericoloso guidare l’auto perché riduce la velocità di reazione.

Non a caso, nei due giorni di test al volante simulati in laboratorio, le persone con uno scarso livello di idratazione hanno commesso ben 101 errori, un numero simile a quello di chi guida dopo avere assunto alcol o droghe, contro i 47 di chi aveva bevuto in modo adeguato.

Anche la memoria, se i liquidi sono carenti, pare perdere colpi. Lo dimostra una

ricerca pubblicata nel 2010 su The Journal of Nutrition, Health & Aging e condotta dagli esperti dell’Università dell’Ohio, negli Stati Uniti, su 21 donne anziane tramite appositi questionari. Ebbene, in chi non aveva bevuto abbastanza la capacità mnemonica ha fatto più volte cilecca.

MIGLIORA L’UMORE

L’acqua potrebbe aiutare anche a tenere alla larga malumori e musi lunghi, come

evidenzia uno studio pubblicato nel 2015 su Appetite e condotto dai ricercatori dell’Università del Connecticut, negli Stati Uniti, su 120 donne che hanno assunto cibi e bevande diversi per cinque giorni.

Alla fine dell’esperimento è emerso che chi beveva maggiori quantità di acqua presentava minori livelli di tensione, irritabilità e depressione rispetto a chi ne assumeva poca.

Acqua e vista © Fornito da PRS s.r.l. Acqua e vista

PROTEGGE GLI OCCHI

«L’occhio è composto da tessuti, come ad esempio la cornea e il vitreo, fatti di acqua per più del 90%, che, per mantenersi sani e funzionare bene, hanno bisogno di un costante apporto idrico», spiega Sorrentino. Qui trovi tutte i consigli per tenere i tuoi occhi in salute.

Inoltre, un’idratazione adeguata è importante anche per:

  • mantenere l’efficacia del film lacrimale, una sorta di pellicola formata soprattutto da acqua, ma anche da lipidi, proteine e sali minerali, che si distribuisce uniformemente sulla superficie oculare ogni volta che si sbattono le palpebre e che serve a proteggere gli occhi dagli agenti esterni, come vento, sole, smog;
  • migliorare la messa a fuoco;
  • ostacolare infezioni e infiammazioni;
  • contrastare le tanto odiate borse sotto gli occhi, un inestetismo causato da un ristagno di liquidi.

RENDE PIÙ BELLI LA PELLE E I CAPELLI

Per avere una pelle più giovane e sana, prima di ricorrere a costosi cosmetici, si può provare a bere di più. «L’acqua è una componente essenziale della pelle e ne rappresenta circa il 65%», afferma Sorrentino. «In particolare, lo strato più esterno (strato corneo) ne contiene il 20-30% e, se il valore scende sotto questa percentuale, la cute appare screpolata e ruvida».

Uno studio pubblicato nel 2015 su Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology e condotto dagli esperti dell’Università Lusofona di Lisbona, in Portogallo, ha misurato gli effetti di un’aumentata assunzione di acqua (due litri per quattro settimane) in 49 giovani donne. Al termine dell’esperimento, in tutte le partecipanti, e soprattutto in quelle abituate a bere di meno, è stato riscontrato un miglioramento dell’idratazione della cute, a livello sia superficiale sia profondo, di fronte, zigomi, avambracci, mani, gambe.

Bere riduce le rughe

Un’altra ricerca pubblicata nel 2012 su Skin Research and Technology e condotta dagli studiosi del Seoul National University College of Medicine di Seongnam, in Corea del Sud, su 97 donne, ha, inoltre, rilevato che l’idratazione è in grado di ridurre le rughe e di diminuire la profondità dei solchi. Proprio come avviene nel caso della pelle, una corretta

idratazione è un toccasana anche per i capelli, che potranno così crescere più voluminosi e morbidi.

MANTIENE SANO IL SORRISO

«Il consumo di acqua contribuisce a mantenere la salute dei denti», sostiene l’odontoiatra Luca Levrini, autore del libro La dieta del sorriso (Mondadori). In particolare, l’acqua serve a:

  • stemperare l’acidità del pH orale, che può produrre erosione dentale e favorire la

    proliferazione batterica;

  • aumentare la concentrazione di minerali come calcio e fluoro, che hanno un

    ruolo importante nei processi di remineralizzazione dello smalto;

  • incrementare la salivazione, che svolge un effetto “lavante” all’interno della bocca, aiutando a contrastare l’attecchimento della placca e la formazione di batteri e a ridurre il rischio di alito cattivo (alitosi).

FACILITA LA DIGESTIONE

L’acqua migliora anche il funzionamento del tratto gastrointestinale. Innanzitutto, aiuta la digestione, accelerando lo svuotamento della cistifellea, aumentando la velocità di transito tra stomaco e intestino, stimolando le secrezioni biliari, pancreatiche e gastriche, promuovendo l’azione degli enzimi digestivi. In secondo luogo è un’arma efficace contro la stitichezza, perché viene assorbita dalle feci, che aumentano così di volume e stimolano la contrazione della muscolatura intestinale (peristalsi) favorendo l’evacuazione.

LUBRIFICA LE ARTICOLAZIONI

«Le articolazioni necessitano di acqua, che contribuisce a mantenere le giuste quantità di liquido sinoviale, un fluido che esercita un’azione lubrificante proteggendo le superfici articolari dall’usura e dal logorio durante il movimento», spiega Sorrentino. Ma l’acqua è utile anche quando si trascorrono ore e ore davanti a pc, tablet e smartphone, con conseguenti dolori al collo, mal di schiena, rigidità articolari. «In questo caso, contare su un buon livello di idratazione è fondamentale per mantenere flessibili i dischi della colonna vertebrale e limitare i disagi», continua il nutrizionista.

MIGLIORA LA VOCE

Lo sa bene chi studia canto: per avere un’ugola d’oro occorre bere con regolarità. Uno studio pubblicato nel 2010 su Current Opinion in Otolaryngology & Head and Neck Surgery e condotto dai ricercatori della Purdue University, negli Stati Uniti, ha, infatti, concluso che la disidratazione influenza negativamente alcuni fattori correlati alla qualità della voce, mentre il contrario avviene con un corretto consumo di acqua.

SI CONTINUA A BERE TROPPO POCO

Eppure, nonostante i numerosi benefici, pare che non tutti siano ligi nel seguire i consigli degli esperti, che suggeriscono di bere circa due litri di acqua al giorno. Da recenti analisi svolte in Europa è, infatti, emerso che il 40% degli uomini, il 60% delle donne e addirittura fino al 98% dei bambini non raggiungono un livello di idratazione adeguato.

Un sondaggio condotto nel 2017 da Kantar Tns per Nestlé Waters in sette Paesi (Italia, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia, Messico, Cina) ha, inoltre, evidenziato che il 91% degli italiani beve circa un litro di acqua al giorno, una quantità non sufficiente a garantire un corretto fabbisogno. A livello globale, è, invece, emerso che una persona su tre non beve neanche un litro al giorno, mentre una su quattro pensa

erroneamente che assumere altre bevande, come bibite e succhi di frutta, equivalga a bere acqua. Ma perché mantenere la giusta idratazione può a volte risultare difficile? «Non avverto lo stimolo della sete», dice qualcuno, «l’acqua non ha sapore» o «assumere l’acqua a digiuno mi dà fastidio», aggiunge qualcun altro.

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