Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Olio extravergine d'oliva, un potente antinfiammatorio

Logo Il Giornale Salute Il Giornale Salute 5 giorni fa Paolo Grillandi
© Fornito da Sanihelp.it SRL

Stando a quanto emerso da uno studio condotto da un team di ricercatori dell'Università di Bari l'olio extravergine d'oliva avrebbe, tra le varie proprietà benefiche, quella di ridurre considerevolmente gli stati infiammatori. La ricerca, pubblicata su Gastroenterology, ha mostrato infatti che l'acido oleico - il principale acido presente nell'olio extravergine di oliva - si rivela un potente alleato contro le malattie infiammatorie intestinali; ciò significa che, conseguenzialmente, l'olio si configurerebbe anche come antitumorale, dato che questo tipo di infiammazione, se cronica, è considerata uno dei fattori di rischio per l'insorgenza del tumore del colon.

VIDEO: Effetto xylella, crolla la produzione: verso l'esaurimento le scorte di olio extravergine di oliva

Riproduci nuovamente video

Per giungere a questa conclusione i ricercatori, coordinati da Antonio Moschetta (ordinario di medicina interna), sono partiti dalla considerazione che l'acido oleico è sintetizzato anche all'interno del nostro organismo, grazie a un enzima chiamato stearoil-coenzima A desaturasi 1 (Scd1), situato nell'epitelio intestinale. Su alcuni topi di laboratorio hanno quindi 'silenziato' l'enzima e valutato l'evoluzione delle loro condizioni cliniche, fornendo ad alcuni animali la molecola dall'esterno e ad altri no. S'è così osservato che i topi privati del gene che codifica per l'enzima Scd1 e la cui dieta non prevedeva l'apporto di acido oleico accumulavano, nel tempo, acido stearico (un grasso saturo presente soprattutto negli alimenti di origine animale) a scapito dei monoinsaturi (palmitoleico e oleico).

Oltre a questa osservazione, i ricercatori hanno constatato un aumento dei marcatori dell'infiammazione e dell'attività di proliferazione cellulare che è alla base del processo che da il via alla formazione del tumore. Effettivamente, i topi privati dell'enzima Scd1 si sono ammalati maggiormente di cancro del colon: questo, quasi certamente, è avvenuto proprio a causa della ridotta sintesi endogena dell'acido oleico. Ciò vuol dire che, se da una parte la natura ci ha fornito la possibilità di produrre per conto nostro l'acido oleico, dall'altra abbiamo la possibilità di incrementarne l'introito per proteggerci e ciò può avvenire proprio grazie all'olio extravergine d'oliva.

Serviranno studi randomizzati sull'uomo per avere conferma di quanto appena scoperto. Ma i ricercatori ritengono di poter già affermare che se nella dieta si aggiunge olio extravergine d'oliva, si ripristina la normale fisiologia intestinale. Questo determina una riduzione dell'infiammazione e la protezione contro la formazione dei tumori. Un'opportunità di cui devono tenere conto tutti, ma soprattutto quei pazienti con una malattia infiammatoria intestinale come il morbo di Crohn o la rettocolite ulcerosa, oltre a coloro che sono stati già colpiti dal tumore del colon o che hanno familiarità per la stessa.

SCELTI PER TE DA MSN: 

Le vittime di pedofili fanno causa al Vaticano per avere i nomi dei nomi preti predatori

Tangenti in Lombardia, il governatore Fontana: "Nessun abuso, ho chiarito tutto ai Pm" 

Reddito di cittadinanza, in regione bocciata una domanda su tre



Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da Il Giornale Salute

image beaconimage beaconimage beacon