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Una penna per sconfiggere i tumori

Logo Il Giornale Salute Il Giornale Salute 11/09/2017 Paolo Grillandi

Il suo nome è MasSpec ed è un innovativo strumento diagnostico, una sorta di penna capace di diagnosticare la presenza di tumori nell'arco di soli 10 secondi - un tempo 150 volte inferiore a quello impiegato dai tradizionali sistemi diagnostici - consentendo, pertanto, una rimozione rapidissima del cancro. A mettere a punto MasSpec è stato un team di ricercatori della texsana Università di Austin, il cui lavoro è stato pubblicato sulla rivista Science Tranlsational Medicine: si parla di uno strumento in grado di fornire ai chirurghi informazioni diagnostiche precise su quali tessuti asportare e quali conservare, aiutando a migliorare il trattamento e riducendo le probabilità di recidiva del cancro. 

Una penna per sconfiggere i tumori © rete Una penna per sconfiggere i tumori

La penna possiede una punta in grado di estrarre le molecole del tessuto da analizzare e trasferirle a uno spettrometro di massa, uno strumento che analizza i metaboliti: tutte le cellule, sia sane sia malate, producono infatti piccole molecole chiamate 'metaboliti', coinvolte in tutti i principali processi della vita; ciascun tipo di cancro produce metaboliti differenti che, se analizzati, consentono di capire di quale tumore si tratti. Quando MasSpec completa l'analisi fornisce l'informazione attesa: se vi sia, cioè, la presenza di tumore; in questo caso la penna 'dice' anche quale tipo di tumore sia. 

Testata, sino ad ora, su oltre 250 tessuti rimossi da pazienti affetti da cancro, la penna è stata capace di fornire una diagnosi corretta nel 96per cento dei casi. MasSpec offre inoltre il vantaggio di essere per nulla invasiva per il paziente e di facilissimo uso per il medico: il dispositivo, palmare e monouso, richiede, per funzionare, una semplice pressione della penna sul tessuto del paziente; con un pedale si attiva l'analisi e in pochi secondi giunge la diagnosi. Il risultato è un dispositivo medico biocompatibile e automatizzato a cui, i ricercatori, vogliono dare un uso clinico quanto prima.

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