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Covid, in Australia positivi primi test del vaccino sull'uomo

Logo La Repubblica La Repubblica 31/07/2020
Sydney, Australia © Fornito da La Repubblica Sydney, Australia

Positivi i primi risultati sull'uomo del vaccino australiano Covax 19 contro il nuovo coronavirus. Nei test di fase 1 ha dimostrato di essere sicuro e di generare una risposta immunitaria. Sviluppato dall'Università Flinders di Adelaide, è il primo fra i candidati vaccini in via di sviluppo in Australia a superare le sperimentazioni di fase 1. Il vaccino è stato somministrato questo mese a 40 volontari sani, nessuno dei quali ha riportato effetti collaterali significativi o febbre.

I risultati definitivi dello studio, in via di pubblicazione, sono stati comunicati da Nikolai Petrovsky, direttore di Endocrinologia del Flinders Medical Centre. Petrovsky ha riferito che i dati relativi alla sicurezza dei test di fase 1 sono stati approvati dal comitato etico del Centro, che ha autorizzato ulteriori test su volontari, tra cui anziani, bambini e malati di tumore.

"Abbiamo confermato che il vaccino Covax 19 può indurre risposte appropriate di anticorpi in soggetti umani", ha detto lo studioso al quotidiano The Australian. "I dati preliminari sulla sicurezza mostrano che non vi sono significativi effetti collaterali sistemici in alcuno dei soggetti". Petrovsky, che è anche fondatore della ditta di biotecnologia Vaxine, ha offerto di dare accesso prioritario al vaccino ai residenti di case di riposo a rischio di contrarre il virus.

L'inizio delle sperimentazioni di fase 2 del Covax 19, che coinvolgeranno fra 400 e 500 volontari, è previsto in settembre. La Vaxine sta anche coordinando con altri Paesi i test di fase 3, che dovrebbero reclutare fino a 50 mila volontari, prevalentemente in paesi duramente colpiti dal Covid-19, ha detto ancora lo scienziato.

Procede la sperimentazione globale per un vaccino anti Sars-Cov2. Al 27 luglio 2020 sono 59 gli studi interventistici condotti per far fronte all'emergenza Covid-19 in Italia, mentre nel mondo sono 44 quelli in corso sui vaccini anti Covid. Lo segnala la nuova tabella prodotta dal Gruppo di lavoro 'Trial Clinici' dell'Istituto superiore di sanità (Iss), pubblicata sul sito Epicentro.

Dei 59 studi condotti in Italia, di cui 38 autorizzati dall'Agenzia italiana del farmaco, 20 riguardano farmaci immunomodulanti, 9 antitrombotici, 7 antimalarici, 7 il plasma dei convalescenti e 5 antivirali. Il 93% degli studi è a scopo terapeutico, e il 7% a scopo preventivo ed è previsto il coinvolgimento complessivo di 17.188 partecipanti. Gli studi in corso nel mondo sono invece 1518, di cui la metà terminati e per il 35% non è ancora iniziato il reclutamento dei volontari. Il 16% è arrivato alla fase 3 della sperimentazione.

I 44 studi sui vaccini invece coinvolgono quasi 85.000 partecipanti e vedono in prima fila per numero di sperimentazioni la Cina (15), seguita da Usa (8), Regno Unito (5), Australia (4), Canada (3), Germania e India (2 ciascuno), e poi Belgio, Corea, Russia, Giappone e Singapore con 1. Il 9% è arrivato alla fase 3: si tratta del vaccino di AstraZeneca e dell'università di Oxford, quello americano di Moderna e dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (Niaid), quelli cinesi di Sinovac e del centro provinciale cinese di Henan.


Video: Tg1. Tutto ciò che c'è da sapere sul vaccino della speranza di Oxford (RaiPlay)

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