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Recovery Fund, Baretta: grande liquidità in contesto drammatico

Roma, 27 nov. (askanews) - Come investire e sfruttare al meglio i soldi del Recovery Fund, strumento messo a disposizione per gli Stati dell'Unione Europea per fronteggiare i problemi derivanti dall'emergenza sanitaria da coronavirus? E quali nuove possibilità si aprono per l'Italia? Di questo si è parlato nel webinar "Recovery Fund: Quali criticità e opportunità per le imprese del nostro territorio", organizzato dalla rubrica di relazioni istituzionali Video Backlight di Marco Italiano. E' intervenuto anche il Sottosegretario dell'Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta che ha sottolineato la contraddizione che stiamo vivendo: con una crisi economica profondissima e una somma enorme di soldi da spendere. "Il concetto di crisi è normalmente legato a una carenza di liquidità, invece siamo di fronte a una notevole presenza di liquidità da un lato, a causa di una caduta drammatica di consumi perché le famiglie stanno risparmiando, e i soldi del Recovery che corrispondono a quattro piani Marshall sono lì e vanno utilizzati in questo drammatico contesto". Ma non c'è solo il Recovery Fund: "Non dimentichiamoci che ci sono 47,5 miliardi di finanziamento dei flussi ordinari che con la compartecipazione diventano 80 miliardi, ed è un capitolo che non sparisce perché c è il Recovery e può essere importante come accompagnamento, veicolo, sostegno, ci sono questi soldi e attenzione che più dimostriamo che siamo capaci di spendere quelli ordinari più saremo credibili nell operazione complessiva Recovery". Lelio Borgherese, presidente di Assocontact, associazione che rappresenta oltre 50 aziende del settore, ha sottolineato l'importanza di usare le risorse a disposizione anche per migliorare il dialogo tra cittadini, asl e medici di base che ancora spesso non funziona o non in modo corretto e puntuale come sarebbe auspicabile con il virus. "Il nostro insieme di aziende è a disposizione, io stesso ho scritto a Conte, ai ministri e ai governatori per dire che noi ci siamo e vorremmo essere utilizzati, ci sono le risorse". Alessandro Zollo, ad di Bancomat Spa, ha invece ricordato come la pandemia abbia dato una spinta ai pagamenti elettronici, settore dove l'Italia è fanalino di coda. "Realmente la pandemia ha portato maggior fiducia nei consumatori e anche da parte degli esercenti di accettare pagamenti elettronici senza ritrosia. Abbiamo visto i prelievi che retrocedevano ma tanta attività di e-commerce che tante persone non volevano fare prima, poi dopo mesi terribili siamo tornati come ai mesi pre-covid e dopo l estate addirittura siamo anche saliti nel nostro caso con somme a +10 o +15 rispetto all anno scorso".
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