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Sclerosi multipla: una dieta con poche calorie ne rallenta il decorso?

Logo OK Salute OK Salute 11/06/2019
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Ridurre le calorie giornaliere ed eliminare dalla dieta alcuni alimenti può rallentare il decorso della sclerosi multipla? Se lo chiedono due gruppi di ricerca italiani dell'Università Federico II di Napoli e dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, che stanno avviando uno studio clinico finanziato dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e dalla sua Fondazione FISM.

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Dove nasce questa ipotesi?

Poco più di dieci anni fa, un team di specialisti ha scoperto che elevati livelli di leptina, un ormone prodotto dal tessuto adiposo per regolare il dispendio energetico e il senso di sazietà, possono ridurre la capacità delle cellule T regolatorie di tenere a bada la proliferazione delle cellule T autoreattive, che sono coinvolte direttamente nell'insorgenza della sclerosi multipla. I valori di leptina si innalzano soprattutto a causa di un consumo abbondante di grassi animali e zuccheri, pertanto una dieta ipercalorica può inibire il corretto funzionamento delle cellule che normalmente proteggono da questa patologia neurodegenerativa. Stando ai risultati di un'altra ricerca, inoltre, la leptina è presente maggiormente nelle persone con sclerosi multipla piuttosto che in quelle sane. Partendo da questi presupposti, i gruppi di ricerca di Napoli e Roma proveranno a comprendere se la restrizione calorica può manipolare l'immunità e incidere sulle funzionalità del sistema immunitario.

Lo studio

Per questo studio, che fornirà agli specialisti i primi risultati già nel 2020, verranno coinvolte 100 persone con sclerosi multipla, sottoposte alla stessa terapia. Un parte di essi seguirà, per un anno intero, un regime alimentare con il 15-20% in meno di introito calorico giornaliero rispetto all'attuale. Dopo 12 mesi di sperimentazione gli effetti di questo cambiamento saranno confrontati con un gruppo di controllo attraverso la risonanza magnetica e il test Expanded Disability Status Scale (EDSS). Un altro gruppo, infine, intraprenderà una dieta personalizzata, priva di alcuni alimenti responsabili di reazioni immunitarie anomale, come i derivati del latte e il glutine. Anche in questo caso i ricercatori valuteranno l'impatto del regime alimentare sulla risposta alla terapia e sull'andamento della malattia in generale.

Il commento del prof. Giuseppe Matarese

Alimentazione, sistema immunitario e sclerosi multipla: di questa correlazione parla, ai nostri microfoni, Giuseppe Matarese, Professore di Patologia generale e immunologia del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche (DMMBM) all'Università degli Studi di Napoli Federico II.

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