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Ansia e depressione? la causa potrebbe essere lo zucchero

Logo Il Giornale Salute Il Giornale Salute 06/08/2017 Paolo Grillandi
Ansia e depressione? la causa potrebbe essere lo zucchero © Thinkstockphotos Ansia e depressione? la causa potrebbe essere lo zucchero

Stando a quanto ipotizzato da un team di ricercatori della University College London (UCL) esisterebbe una stretta connessione di tipo causale tra una dieta ricca di zuccheri e la comparsa di disturbi psichiatrici, soprattutto nei soggetti di sesso maschile. Un'assunzione esagerata di zuccheri - si legge su Scientific Reports, la rivista che ha riportato lo studio britannico - aumenterebbe notevolmente i rischi di andare incontro ad ansia e depressione. 

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori della UCL hanno preso in esame oltre 8mila adulti, residenti nel Regno Unito, lungo un arco temporale di 3 anni (dal 1985 al 1988). Durante questo periodo ai volontari arruolati è stato fatto compilare più volte un questionario riguardante i loro stili di vita, in particolare quelli alimentari, contenente domande come: »quanto spesso ti capita di mangiare una fetta di torta?». 

Ne è emerso che negli uomini che avevano consumato maggiori quantità di zuccheri - tramite torte, merendine, bibite frizzanti, tè freddo, eccetera - il rischio di manifestare ansia e depressione, nei cinque anni successivi lo studio, cresceva mediamente del 23per cento. Aumento del rischio che, invece, non era parimenti apprezzato nelle partecipanti di sesso femminile; anche se, essendo le donne in netta minoranza, i risultati riscontrati su di loro potrebbero non essere molto attendibili.

Secondo gli autori dello studio, tra i quali la coordinatrice Anika Knuppel, una possibile spiegazione del fenomeno risiederebbe nel fatto che lo zucchero può influenzare negativamente lo sviluppo delle cellule nervose, riducendo la quantità di una proteina fondamentale per la crescita dei neuroni del cervello. 

La ricerca ha sollevato comunque molti dubbi nel mondo scientifico; secondo diversi dietologi e nutrizionisti i limiti dello studio britannico sono evidenti. Anzitutto il consumo di certi alimenti è stato semplicemente riferito dai partecipanti, con i rischi di scarsa attendibilità che ciò comporta; inoltre non è stata affatto considerata l'assunzione di bevande alcoliche. Infine, i ricercatori della UCL sembrano confondere gli zuccheri presenti naturalmente negli alimenti come il latte, e gli 'zuccheri liberi' aggiunti alle bevande o ai dolci. 

Ad ogni modo la ricerca rappresenta solo un primo passo nell'analisi del problema; saranno indubbiamente necessari ulteriori approfondimenti per comprendere meglio se e come esista un rapporto tra zuccheri e disturbi psichiatrici.

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