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Seduti in ufficio per ore? "Ecco cosa mangiare per non ingrassare"

Logo La Repubblica La Repubblica 25/10/2016 di VALERIA PINI

SEDUTI per intere giornate in ufficio davanti al computer. Otto, nove o dieci ore con gli straordinari. Troppe per la nostra salute. Stare immobili per tanto tempo può fare aumentare la fame e con il tempo regalare qualche chilo di troppo. Inoltre la sedentarietà è legata a un aumentato rischio di malattie cardiache, diabete e alcuni tipi di cancro ed è associata a più di 5 milioni di morti l'anno. A peggiorare le cose ci si mettono gli snack che magari troviamo alla macchinetta, spesso pieni di zuccheri e conservanti. Un problema diffuso in Italia, ma anche negli Usa, tanto che il giornale Time ha appena stilato una lista di cibi salutari quando si passa tanto tempo fermi. Frutti di bosco, ananas, mandorle, semi di lino, avocado, cucurma, pesce, avocado, aglio e tè verde sarebbero utili per contrastare gli effetti nocivi della mancanza di movimento, tanto da essere definiti alimenti 'brucia grassi'.

Perdere peso. E' come dire: resto seduto tutto il giorno, ma con una vaschetta di ananas, una spruzzata di cucurma o qualche mandorla mi salvo. Ma esistono davvero cibi che 'fanno dimagrire'? "No, non esiste un alimento che sia uno che faccia dimagrire purtroppo - spiega Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca del CREA e

presidente Società italiana di Scienza dell'Alimentazione - . Fa dimagrire qualsiasi alimento non venga consumato e meno alimenti consumiamo più dimagriamo. Ovviamente si parla di calorie, non di peso dell’alimento. Un chilo di insalata sarà meglio di un chilo di olio, ma questo penso sia evidente. Quello che non è evidente a molti è che non ci sono bacchette magiche e per perdere peso, nonostante le varie sirene della pubblicità, non c’è che un rimedio: mangiare di meno e muoversi di più".

Il mito dell'ananas. Eppure in molti sostengono che l'ananas sia consigliata per perdere peso, perché 'brucia i grassi'. "L’errore principale che si fa in questi casi è quello di considerare un singolo componente degli alimenti come se non ci fosse altro - spiega Ghiselli  -. Per esempio l’ananas per la bromelina. Intanto la bromelina sta nel gambo dell’ananas, mentre nella polpa ce n’è molta ma molta di meno. Ma nella polpa ci sono 10 grammi di zucchero per 100 grammi, quindi se vogliamo la bromelina, ammesso che funzioni, possiamo comprarla già isolata e senza calorie".

 

I frutti di bosco. Frutta e verdura comunque non fanno mai male. I dietologi consigliano non solo l'ananas, ma anche i frutti di bosco. "Non più e non meno di mele, arance, uva, nespole, prugne - dice ancora Ghiselli - . Oltretutto siamo abbastanza schizofrenici nelle scelte, quando pretendiamo il Km0 e poi però scegliamo l’ananas. Con questo non voglio dire che non si debba, anzi, è un’ottima scelta, ma mi serve per far notare le incongruenze delle diverse mode. Più giustificati i frutti di bosco il cui contenuto calorico e di zucchero è molto basso".

Mandorle. Sempre più sono consigliati spuntini a base di noci e mandorle, facili anche da portare in ufficio. "Sono un buono spezzafame, si prestano a integrare per esempio uno yogurt, un frutto, un gelato ecc. sono ricchi di acidi grassi polinsaturi, ma non sono più “giusti” di altri alimenti", commenta Ghiselli. 

Olio di oliva. Fra gli alimenti consigliati c'è l'olio di oliva. "Contiene una molecola che si chiama oleocantale, dotato di attività antinfiammatoria. Si calcola che servano 50 grammi di olio extravergine per avere una capacità antinfiammatoria simile al 10% di una dose per adulti di un farmaco antinfiammatorio come l'ibuprofene. E' come dire che 450 kcal contenute nel'olio fanno passare un mal di testa del 10%. L'analisi è frutto di unos tudio appena pubblicata su Naure".

L'avocado. Nel decalogo pubblicato su Time c'è anche l'avocado, un alimento molto grasso. "La sua fama dipende dal fatto che sia ricco di grassi insaturi, ma certamente non può essere considerato un rimedio per la perdita di peso, anzi. Se lo scegliamo perché ci piace e in sostituzione di altri grassi, soprattutto se saturi benissimo".

Le mode. Più difficile, anche se consigliato nella lista del Time, portarsi dietro il pesce, anche se è considerato un alimento salutare. Poi ci sono le mode e tutti quegli ingredienti che arricchiscono le diete dimagranti. "La cucurma è una moda - aggiunge Ghiselli - . ll tè verde non fa male, è ricco di sostanze antiossidanti come anche quello nero o il caffè, ma anche in questo caso fa bene se lo andiamo a prendere in cima a un cocuzzolo, arrampicandosi

e facendo movimento".

IL VIDEO Il consiglio è fare movimento

Il falso mito. Che dire poi di quegli alimenti con proprietà antinfiammatorie? "

Non esistono alimenti antinfiammatori perché l’infiammazione non è solo il risultato di alcune molecole contenute negli alimenti, ma anche di quante calorie consumiamo. Quindi le noci o le mandorle hanno attività antinfiammatoria o infiammatoria a seconda di quante ne consumiamo e cosa sostituiscono - spiega ancora Ghiselli - . L’alimentazione non è farmacologia dove è tutto più facile e più misurabile: se lei prende l’aspirina le passa il mal di testa. In alimentazione bisogna vedere quanto si consuma di una determinata molecola e attraverso quali alimenti. Poi quanto quell’alimento rimpiazzi un altro alimento".

Meglio una bella passeggiata. Insomma il miglior consiglio se si sta molto seduti in ufficio è non mangiare troppo, ma soprattutto fare movimento. Meglio alzarsi e fare una bella passeggiata all'aria aperta. Se non fosse possibile, è consigliabile alzarsi ogni 30 minuti per muovere le gambe, magari in corridoio. Vietato anche pranzare davanti al Pc. "I problemi legati al consumo di cibo davanti al computer sono enormi e non c’è nulla che possa ripararli - dice Ghiselli - In genere si consumano davanti al pc biscotti, cracker, gallette e snack ed è dimostrato che non si percepiscono le calorie ingerite e coloro che mangiano davanti al Pc consumano in seguito un numero di snack superiore. E poi è una scusa per non muoversi, per non uscire almeno un po’ all’aria aperta". 

Frutta, verdura e legumi per tutti. A muoversi poco non sono solo le persone al lavoro, ma anche gli anziani che spesso non fanno movimento per effettivi problemi di deambulazione. "In questo caso c'è un’alimentazione consigliata - conclude Ghiselli- , che però è la stessa per tutti: molta frutta, verdura e legumi, non troppa carne e poche troppe calorie".

© Fornito da La Repubblica


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