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Sport drink: la differenza tra bevande isotoniche, ipotoniche e ipertoniche. E quando usarle

Logo Sportoutdoor24 Sportoutdoor24 2 giorni fa Redazione

La grande, sostanziale differenza tra gli sport drink è la quantità di particelle presenti in sospensione al loro interno, ovvero la loro osmolarità: le bevande che servono a reintegrare i sali minerali persi durante la pratica sportiva si dividono infatti in isotoniche, ipotoniche e ipertoniche in base al numero di moli (sali minerali appunto, ma anche carboidrati, conservanti e dolcificanti artificiali) che si trovano al loro interno e al rapporto di questo numero di particelle rispetto al plasma umano. Ed è proprio il livello di osmolarità della bibita in rapporto a quello del plasma che fa in modo che la bibita possa reidratare più o meno velocemente in base al bisogno oppure apportare energia, anche in questo caso più o meno velocemente.

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Bevande isotoniche

Le bevande isotoniche sono quelle che presentano una osmolarità pari a quella del plasma umano, che di solito oscilla tra i 280 ed i 330mOsm/kg. Proprio per questa sostanziale equivalenza di concentrazione del soluto le bevande isotoniche sono quelle più indicate quando si tratta di reidratare il corpo velocemente, per esempio durante un’intensa attività fisica in condizioni di temperature elevate: la stessa osmolarità dello sport drink e del plasma fa infatti in modo che siano apportati gli elettroliti necessari a reidratare (i sali minerali) senza alterare l’equilibrio di soluzione del plasma. Per lo stesso ragionamento le bevande isotoniche sono anche quelle indicate quando c’è bisogno di energia immediata. Ciò non significa che tutte le bevande isotoniche siano anche energetiche: lo sono infatti quando al loro interno hanno anche una componente di carboidrati circa dell’8%.

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Bevande ipotoniche

Le bibite ipotoniche sono quelle con un’osmolarità inferiore a quella del plasma, ovvero con una quantità inferiore di soluto al loro interno rispetto a quella che si rileva nel plasma umano. Anche gli sport drink ipotonici permettono una rapida reidratazione, ma c’è un prezzo da pagare: avendo una minor concentrazione di moli al loro interno diluiscono sostanzialmente anche la concentrazione di sali del plasma umano, con la conseguenza di diminuire la sensazione di sete ma anche di impoverire l’apporto di elettroliti necessari. Ciò che invece non possono fare le bibite ipotoniche (o che fanno limitatamente) è apportare energia immediata, per il loro basso contenuto di carboidrati.

Bevande ipertoniche

Le bevande ipertoniche sono quelle con una maggior concentrazione di soluto rispetto a quella del plasma umano: questa osmolarità superiore è data dalla presenza di un elevato contenuto di carboidrati, che è utile a fornire energia a lungo termine ma non di certo a reidratare o energizzare sul momento. C’è anche un’altra conseguenza derivante dall’assunzione di bibite ipertoniche: per la loro maggior concentrazione di moli rispetto al plasma tendono ad attirare liquidi all’interno dell’intestino, proprio per una questione di equilibrio osmolare dell’organismo umano, con le potenziali conseguenze di disidratazione e diarrea.

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Quali sport drink usare?

Posto che fino a un’ora di attività fisica anche intensa e in condizioni di normali temperature l’acqua naturale associata al normale consumo di frutta e verdura basta e avanza per apportare liquidi, sali minerali e altre componenti necessarie a contrastare la disidratazione, oltre l’ora di sport e in condizioni di caldo intenso sono indicate sicuramente le bevande isotoniche e in parte quelle ipotoniche: quando si suda infatti si perdono più liquidi che sali minerali (il sudore è un liquido iposmotico, con una concentrazione di soluti di circa 80-180 mOsm/l ben inferiore ai 280-330 mOsm/l del plasma) e a meno di elevate necessità energetiche non è necessario ricorrere a bibite ipertoniche.

© Sportoutdoor24

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