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Azzurrini battuti dal Belgio A Udine è decisivo Amuzu

Logo La Gazzetta dello Sport La Gazzetta dello Sport 11/10/2018 Alex Frosio

Con il Belgio imbattuto da due anni, una sconfitta ci sta. L’Under 21 di Di Biagio si arrende nel finale ma per un’ora è superiore ai giovani Diavoli Rossi. A Udine arriva il k.o.: ora l’obiettivo è tornarci il 30 giugno, quando alla Dacia Arena si giocherà la finale dell’Europeo che abbiamo in casa.

debutta kean

Senza Barella, aggregato ai grandi, e gli infortunati Cutrone (anche lui convocato da Mancini) e Dimarco, Di Biagio va sul sicuro coi terzini, con Adjapong a destra e Calabria spostato a sinistro, e davanti investe sui diciott’anni di Moise Kean. L’attaccante della Juve, alla prima convocazione con l’Under 21, debutta dal 1’: ha il 9 sulle spalle ma parte largo a sinistra, con Parigini dall’altra parte e Vido in mezzo. Centravanti atipico, il perugino, che indietreggia spesso per proporre la sponda. L’Italia parte decisa, costringe sulla difensiva il super-offensivo Belgio e va al tiro cinque volte nel primo quarto d’ora, ma solo Vido inquadrerebbe la porta se non fosse per la respinta di Faes. Gli azzurri, precisi nella manovra comandata da Locatelli, non lo sono altrettanto al tiro o nella scelta dell’ultimo passaggio, anche se Parigini fa ammattire i belgi da una parte e nel finale di primo tempo dall’altra. La squadra di Walem non fa molto di più: si segnala un diagonale di Lukebiako al 17’ fuori di poco e un palo fortuito su cross di Ngoy deviato da Mandragora al 35’. L’Italia spreca nel finale con Murgia, che salta male e appoggia a lato un buon cross di Calabria, e protesta per un intervento molto deciso (troppo?) in area di Vanheusden su Vido al 43’.

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Un contrasto tra il belga Cools e l'azzurro Alessandro Murgia. Getty Images © Fornito da La Gazzetta dello Sport Un contrasto tra il belga Cools e l'azzurro Alessandro Murgia. Getty Images

Il Belgio deve pensare al match di martedì contro la Svezia che può valergli la qualificazione all’Europeo, e a inizio ripresa parte subito con 7 cambi. Di Biagio invece aspetta, vede un destro al volo di Parigini uscire di poco al 7’ e un sinistro sempre del torinista sorvolare la traversa, e dopo un’ora anche lui cambia mezza squadra, facendo peraltro debuttare anche Pellegrini, Zaniolo e Bastoni (dentro con Favilli e Orsolini). L’Italia perde fluidità, ancora di più quando esce anche Locatelli. E viene colpita al 36’ da un perfetto e potente destro a giro di Amuzu che Scuffet può solo osservare depositarsi all’incrocio. La reazione azzurra c’è ma è confusionaria, eppure al 48’ ecco la super-chance: diagonale di Valzania e palo interno. Peccato.

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