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Sottil, un gol in azzurro per avvertire la Juve: "La Fiorentina ha fame di punti"

Logo La Gazzetta dello Sport La Gazzetta dello Sport 11/09/2019 Alex Frosio
© Fornito da RCS MediaGroup S.p.A.

Riccardo Sottil si è sbloccato anche in azzurro, nel match vinto per 5-0 dall'Italia contro il Lussemburgo. "Finalmente è arrivato il mio primo gol in Nazionale con l'Under 21. Lo cercavo, è arrivato, ma più in generale penso che abbiamo fatto una grande prestazione e anche con la Moldavia si era visto un gran calcio. Oggi era diverso perché era una gara di qualificazione e penso che abbiamo affrontato la partita con il piglio giusto. I complimenti del c.t. Nicolato non possono che farmi piacere. Io come ho detto altre volte devo lavorare ogni giorno, testa bassa e pedalare".

VIDEO: Commisso in Gazzetta: "Alla Fiorentina serve tempo. E con la Juve..." (Gazzetta)

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E ora la Juve...

Sottil ora torna a Firenze, con la Fiorentina impegnata subito nella sfida proibitiva contro la Juventus. I viola devono ancora cancellare lo "0" alla voce punti in classifica... "La voglia di vincere è tantissima. Sappiamo la gara contro la Juve quanto sia sentita a Firenze, quindi ci aspettiamo uno stadio stracolmo di tifosi. Il nostro obiettivo dopo due sconfitte è quello di vincere, però sappiamo che avremo davanti un grande club come i bianconeri".

Percorso

Sottil è rientrato dal prestito al Pescara e la sua permanenza non era affatto scontata. "Il mio obiettivo in estate era rimanere a Firenze, mister Montella mi sta dando fiducia, lo ringrazio e io devo continuare su questa strada. Quanto sono stato vicino a tornare al Pescara? A inizio estate il presidente Sebastiani mi cercava non dico ogni giorno, ma quasi. Però la mia ambizione era restare a Firenze, in una piazza che mi ha cresciuto e che amo. Amo quei colori e quindi sono rimasto pienamente felice. Devo però ringraziare Pescara perché è una città che in sei mesi in cui ci ho giocato mi ha permesso di rilanciarmi".

Ribery e Chiesa

"Ribery? Contro il Napoli l'atmosfera, davanti a trentamila persone, era speciale. Le prime volte che giochi davanti a questo pubblico è normale che un po' ti emozioni. In quella partita Ribery mi ha dato dei consigli da seguire e quando uno come lui ti dà consigli, tu ascolti con gran piacere. Ribery è un campione, nonostante l'età dica che non sia più giovane dà una grande mano alla squadra e ha dei grandi colpi. Chiesa? Non deve ascoltare le critiche. È un giocatore fantastico, deve giocare come ha sempre fatto negli anni passati. Lui sa che cosa deve fare per dare un contributo importante alla nostra squadra, per noi è fondamentale".

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