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Spalletti chiama i tifosi "Ci vogliono demolire"

Logo La Gazzetta dello Sport La Gazzetta dello Sport 14/12/2018 Valerio Clari

È una giornata di primi passi, quella di Appiano Gentile. L’Inter prepara il primo passo post-eliminazione dalla Champions, una ripartenza necessaria. Beppe Marotta, che ieri ha vissuto la sua prima giornata da interista, stasera avrà il primo contatto con la squadra, probabilmente nella cena del ritiro al Centro Suning. Per Luciano Spalletti è l’inizio di una nuova fase, ma anche la prima occasione per rispondere alle critiche dopo il pari col Psv: “Mi sembra che qualcuno abbia usato il piede di porco con le critiche. Ma non lasciamo che certe cose interferiscano nel nostro lavoro.

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Anche perché poi le critiche arrivano da gente che è tifosa di altre squadre, perché anche tra i giornalisti ci sono tifosi di altre squadre”. Dopo l’eliminazione sono arrivate anche le voci su possibili altri allenatori: “Io mi sarei sentito in discussione anche se avessi passato il turno. Quando alleni l’Inter lo sei sempre, al massimo il non essere in discussione dura per una partita, dopo che la vinci. Sentirmi dire che mi supportano (come ha fatto Marotta nel primo giorno da interista, ndr) mi dà quasi un po’ fastidio, perché sembra che voglia dire ‘ti voglio bene e ti aiuto perché da solo non ce la fai’. Però le parole di Marotta fanno piacere, se dice di farmi lavorare tranquillo. Ma la materia la conosco, sono entrato in spogliatoi che avevano perso 13 partite di fila”.

NIENTE CRISI

L’importante, per Spalletti, è reagire e non cadere in vecchi errori, in vecchie crisi: “È molto differente dalla crisi della scorsa stagione: c’è un percorso che va valutato, gli episodi che hanno generato i risultati. Siamo usciti dalla Coppa per differenza reti, agli ultimi dieci minuti. Dopo i sorteggi nessuno ci dava una possibilità di passare il turno. Dovevamo fare di più, non è il caso di demolire quello che la squadra ha fatto nell’ultimo anno e mezzo, come è stato fatto. Meno 14 dalla Juve? Siamo partiti da -29, dal settimo posto in classifica”.

SQUADRA E MAROTTA

Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter. Getty © Fornito da La Gazzetta dello Sport Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter. Getty

Spalletti poi difende la squadra: “Io non vedo nelle ultime sette gare differenze con gli avversari da dover ribaltare tutto il lavoro fatto. E’ giusto tenere il mirino puntato su di me, e non sui calciatori. Meritano il sostegno dei tifosi, tutti sono dispiaciuti, l’importante è che nessuno prenda le distanze. Rimarranno tutti sul carro, lo spogliatoio è pieno di interismo”. Chiusura su Marotta, oltre al “sostegno”: “Nessuno può dare giudizi, parlano i suoi risultati e la sua capacità di stare dentro il palazzo, spingendo i giusti bottoni, e poi dentro lo spogliatoio, a contatto con i calciatori, perché ha fatto una grande gavetta. E’ successo anche con me. Ma noi qui eravamo già nelle migliori condizioni, chi c’era già mi ha messo a disposizione tutte le cose che mi permettono di lavorare al massimo”.

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