Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Ultime notizie dal mondo dello sport

MotoGp: chi è Alex Rins, l’uomo che ha battuto Valentino Rossi

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 6 giorni fa Giorgio Terruzzi
© Fornito da RCS MediaGroup S.p.A.

L’ha battuto, semplicemente. Guidando così bene da ricevere i complimenti di Valentino, con addirittura un inchino in pieno bon ton agonistico, pochi metri dopo il traguardo. Alex Rins ha dato un colpo di gas al proprio destino in una sola corsa, Gran Premio delle Americhe, 14 aprile 2019, giorno che segna la sua prima vittoria in MotoGp e lo scaraventa di colpo in un piano nobile dal quale sbirciare - addirittura e timidamente - il titolo mondiale. 

Riproduci nuovamente video

Standing ovation

Una condizione meritata sul campo, cosa importa se Marquez è volato fuori. Velocissimo e corretto, con quello stile che ha, simile nell’immagine a quello di Colin Edwards, capace di negare al suo mito una vittoria tanto cercata quanto clamorosa. Il tutto con standing ovation da parte della platea di Austin, dell’intero paddock, visto che ad Alex vogliono bene in tanti, a cominciare da Davide Brivio, capitano della Suzuki da corsa.

La carriera

Lui, catalano di Barcellona, nato l’8 dicembre 1995, ha fatto festa con il cappello da cow boy, preso da una sorta di incredulità, improvvisa quanto la sua apparizione sul podio alto. Eppure, forte da sempre, da quando cominciò con le minimoto ad anni 6, prima gara vinta ad anni 8. Quindi la solita trafila dei baby dotati e ambiziosi, campione spagnolo classe 125 nel 2011, debutto nel motomondiale nel 2012, Moto3, prima pole alla seconda apparizione; prima vittoria la stagione successiva proprio ad Austin, dove vince o si fa male, come accaduto nel 2017, l’anno del salto in MotoGp. Suzuki, con Andrea Iannone come compagno di team. In mezzo un terzo posto nel campionato Moto2, 2016 (due successi, cinque podi, una pole, sempre lì, Austin). Ha utilizzato la scorsa stagione per imparare, per maturare: tre secondi posti, due terze piazze. Abbastanza per guadagnare la riconferma, per mettere a fuoco foga e talento. Quarto in Qatar, quinto in Argentina, primo negli Usa. Terzo posto in classifica, dietro a Dovizioso e a Valentino; davanti a Marquez, ma dimmi tu.

SCELTI PER TE DA MSN:

Selvaggia Lucarelli e i grandi amori della sua vita

Quanto costerà la Brexit ai cittadini italiani?

Attori degli anni 80: come sono cambiati

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro dal Corriere della Sera

image beaconimage beaconimage beacon