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Motogp, test Phillip Island: Viñales in forma mondiale, Rossi staccato e arrabbiato

Logo Repubblica Sport Repubblica Sport 17/02/2017

Si chiude nel segno di Maverick Viñales la terza e ultima giornata di test della motogp a Phillip Island.

Sul circuito australiano portacolori della Movistar Yamaha è il più veloce nella tre giorni a Phillip Island con il primato segnato al venerdì in 1'28'549. Dietro di lui le Repsol Honda dell'iridato in carica Marc Marquez (+ 0'294) e dell'altro connazionale Dani Pedrosa (+0'484), rispettivamente secondo e terzo. Lontane le due Ducati: settimo Andrea Dovizioso (+0'699), ottavo l'iberico Jorge Lorenzo (+0'793). Valentino Rossi su Yamaha chiude 11esimo (+0'921) davanti alla Suzuki di Andrea Iannone (+0'998) e alla Octo Pramac di Danilo Petrucci (+1'066).

VINALES IN FORMA MONDIALE - Anche nel terzo giorno le condizioni della pista sono state buone, il vento era presente ma in minor intensità e la temperatura dell'asfalto a tratti ha sfiorato i 45 gradi. Un precampionato da assoluto protagonista quello di Viñales, dunque, che dopo Valencia e Sepang fa suoi anche i test australiani. Competitivo su tutti i fronti, la sua prestazione conferma anche che la M1 2017 è attualmente la moto migliore e nelle mani di un giovane dalle grandi doti può diventare l'arma giusta per la vittoria. Il miglior tempo del numero 25 arriva al tredicesimo passaggio dei 101 effettuati con il quale domina per tutta la giornata la tabella crono. Nuovo telaio, nuove gomme è una serie di long run sono state le direttrici della scuderia dei tre diapason. "Oggi abbiamo lavorato soprattutto sul passo gara, facendo un paragone con la moto più vecchia e quella con più novità. Mi sento rapido, costante e sono in buona forma".

ROSSI INSODDISFATTO -   Dall'altra parte del box Movistar, quella di Rossi, la concentrazione è andata principalmente sulla lunga distanza. Il Dottore è sembrato avere il passo dei migliori anche se, al termine dei 52 giri effettuati, non sprizzava gioia da tutti i pori. "Abbiamo lavorato tanto e provato molte cose per cercare di avere un passo migliore con le gomme usate, non sono molto soddisfatto: tanti cambiamenti, tanto fatto, ma non abbiamo risolto molto. Ho fatto parecchi giri e alla fine ero anche un po' stanco, non ho cercato di migliorare il tempo - spiega il pesarese, che ha appena compiuto 38 anni -. Diciamo che abbiamo ancora da fare e abbiamo dei dubbi. Ci siamo confrontati e adesso proveremo a seguire delle strade diverse. Il telaio mi ha convinto, quello nuovo mi piace e penso che anche Maverick (Viñales, ndr) sia della mia idea. Abbiamo cercato di salvare la gomma dietro, ma sinceramente dopo un po' di giri rallentiamo troppo. Ho provato un paio di nuove Michelin anteriori e posteriori e ci sono delle cose abbastanza buone. In Malesia ero riuscito a fare un buon tempo e avvicinarmi ai più veloci, la pista di Phillip Island è un po' strana, ma i migliori sono stati ancora Viñales e Marquez per cui dovremo cercare di migliorare. La moto è buona, anche il motore non è male, ma c'è ancora da fare. Ora - conclude Rossi - vediamo come potremo progredire in Qatar e avere le idee più chiare per la prima gara".

MARQUEZ TRA I MIGLIORI - Per tutto il venerdì, invece, Marquez, che ha festeggiato 24 anni, ha battuto tempi molto simili a quelli del connazionale della Yamaha, percorrendo vicino a lui anche alcuni giri come per studiarlo, ma senza mai avere la meglio in classifica. La RC213V è in crescita ed il talento di Cervera ha completato 107 giri dimostrando una condizione fisica d'acciaio; inoltre il box HRC ha lavorato sull'elettronica e il nuovo motore, ma ha testato anche delle nuove Michelin posteriore. Insomma, in casa Honda c'è ottimismo anche per il terzo miglior tempo di Dani Pedrosa, nonostante l'attacco influenzale patito ieri. Rispetto ai rivali della Yamaha manca qualcosa, ma la Honda si candida già come l'anti Viñales. Il campionato non è ancora iniziato e la sfida è viva: i due rivali sono stati gli unici a scendere sotto il muro dell'1'29". Premessa per un Mondiale che potrebbe avere un lotto numeroso di pretendenti al trono. "Sono molto contento di come è andata oggi perché abbiamo migliorato molto, soprattutto nel pomeriggio, anche se ho fatto il mio miglior tempo al mattino. Alla fine mi sono sentito molto più a mio agio e sembra che i long run di ieri sono stati utili per migliorare l'elettronica ed essere sempre più vicino al livello che volevamo raggiungere - spiega lo spagnolo della Repsol Honda -. Nel complesso, credo che siano stati tre giorni molto positivi, dove abbiamo fatto un buon lavoro.

LORENZO E DOVIZIOSO PRENDONO TEMPO - Sta faticando più del previsto Jorge Lorenzo su Ducati. "Abbiamo fatto un passo avanti importante per capire meglio la moto, così come era successo anche nel terzo giorno dei test di Sepang, e i miei tempi sul giro sono migliorati molto. Peccato che non siamo riusciti ad utilizzare lo pneumatico morbido questa mattina, quando le condizioni della pista erano ideali, perché penso che avrei potuto abbassare di altri tre decimi il mio crono. Ma, come ho già detto, per me in questo momento non sono importanti i tempi, ma piuttosto le mie sensazioni sulla moto e cercare di capire il modo più efficace per guidarla. Per il momento abbiamo ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per far girare meglio la moto in curva. In ogni caso, tutto considerato, penso che abbiamo terminato questo test in modo abbastanza positivo". Sulla stessa lunghezza d'onda l'altro ducatista, Dovizioso: "In questi tre giorni siamo riusciti a fare tanto lavoro, raccogliendo molte informazioni importanti. Abbiamo lavorato molto sul set-up e su alcuni aspetti del telaio, migliorando ulteriormente il feeling. Quindi è stato un buon test: sono soprattutto contento di essere riuscito a fare i tempi quando era il momento giusto e questo mi fa sentire bene. Non sono però completamente soddisfatto perché non siamo ancora riusciti a migliorare del tutto alcune caratteristiche della moto e quindi dobbiamo ancora impegnarci a fondo con il nostro lavoro".

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