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Cortina, Lindsey Vonn addio in lacrime: "Quasi sicuramente è la mia ultima gara"

Logo Repubblica Sport Repubblica Sport 20/01/2019 dalla nostra inviata ALESSANDRA RETICO
Lindsey Vonn © Fornito da La Repubblica Lindsey Vonn

CORTINA - Ultima gara a Cortina, forse ultima in carriera. Quasi piange, Lindsey Vonn: l'americana, 34 anni, al rientro in pista per la sua ultima stagione nel week end sulle Dolomiti dopo l'ennesimo infortunio a novembre scorso al ginocchio, non ha concluso il superG di oggi dopo aver saltato una porta a metà gara.  Al traguardo ha ricevuto l'applauso del pubblico e un mazzo di fiori da parte di Sofia Goggia, la bergamasca campionessa olimpica di discesa in Corea del sub arrivata a sorpresa sull'Olympia delle Tofane per omaggiare la sua amica e rivale. Le due si sono abbracciate a lungo, Sofia si è inginocchiata davanti al suo idolo, entrambe sono apparse molto commosse.

 

Mentre la gara veniva poi vinta dalla giovane americana Mikaela Shiffrin, 23 anni, al suo 11° successo stagionale, il 3° su tre superG e il 54° (come Hermann Maier) lasciandosi dietro la rediviva figlia d'arte del Liechtenstein Tina Weirather e terza la sorpresa austriaca Tamara Tippler, Lindsey si avvicinava ai microfoni per dire col magone in gola: "Non vorrei smettere, ma il dolore alle ginocchia è troppo forte. Mi prendo qualche giorno per pensarci, non è una decisione che posso prendere in fretta, sono molto scossa adesso, le cose non sono andate come mi aspettavo, ho avuto tanti infortuni e anche quest'ultimo mi ha fatto penare. Qui a Cortina la mia ultima gara in carriera? E' una possibilità". Un annuncio choc, detto quasi tra le lacrime, che potrebbe significare l'interruzione del sogno, quello di raggiungere e magari superare gli 86 successi in coppa del mondo che appartengono a Ingemar Stenmark. Lindsey è ferma a 82. Nelle sue prime intenzioni c'era di arrivare a stabilire l'ennesimo primato di una carriera iniziata in coppa del mondo nel 2000. E anche se ha detto recentemente che il record di Stenmark per lei "non è un'ossessione", non poter tentare di avvicinarlo pesa parecchio.

 

A Cortina dove Lindsey ha il primato dei successi (12, di cui 6 in discesa e 6 in superG), nella prima libera di venerdì è stata 15esima, in quella di sabato nona e nel superG, sua gara numero 402 in carriera, non ha appunto concluso la prova. Ha sciato con le ginocchiere. "Il mio corpo mi impedisce di fare quello che voglio, anche oggi in gara non volevo fermarmi ma il ginocchio mi faceva male, non sto sciando come potrei e vorrei, e a questo punto non so che fare. Devo pensarci su, mi prendo un paio di giorni per decidere se smettere oppure no" ha detto la regina della velocità, oro a Vancouver 2010 in discesa, 4 coppe del mondo generali, due titoli mondiali. E se davvero Lindsey dovesse mollare qui, salterebbe tutto, anche i mondiali ad Are in Svezia (5-17 febbraio prossimo). Quasi non ci crede Mikaela Shiffrin, cui Vonn ha fatto i complementi ("Sono felice che ci sia un'altra americana in cima al podio"): "E' stata d'ispirazione per generazioni di atleti, non solo americani. Annunciare a Cortina le sue intenzioni deve essere stato molto emozionale per lei, visto che insieme a Lake Louise questa è la sua pista preferita, qui ha scritto la storia dello sci". Una storia enorme. Adesso appesa a un filo e a un dubbio, molto dolorante. 

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