Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Ginnastica, scandalo Gb: nuove accuse. Il comitato olimpico sapeva tutto già da un anno

Logo La Repubblica La Repubblica 10/07/2020
© Fornito da La Repubblica

LONDRA – Nuove rivelazioni sullo scandalo degli abusi sulle ginnaste in Gran Bretagna. Dopo l’inchiesta della Bbc, che ha portato alla luce atti di bullismo e forti pressioni psicologiche sulle atlete di vertice fin dall’adolescenza affinché perdessero peso, arriva l’indiscrezione che il comitato olimpico britannico era a conoscenza già dall’estate del 2019 della situazione denunciata ora da molte atlete. La Bbc rivela che un anno fa alcuni genitori avevano segnalato con una mail gli abusi al responsabile della sicurezza di Uk Sport, che aveva fissato un appuntamento poi disdetto. “Uk Sport – la replica di un portavoce alla tv britannica – non ha autorità per intervenire, ma siamo impegnati per garantire che gli sport di alta prestazione si svolgano in situazioni sicure per tutti gli atleti”.

Le sorelle Downie: “Non ci siamo rese conto della gravità della situazione”

A differenza dell’analogo scandalo avvenuto negli Usa, in Gran Bretagna le accuse ai coach da parte di due atlete di punta della nazionale britannica, Becky e Ellie Downie , non riguardano abusi sessuali, ma una coercizione maniacale e violenta a perdere peso. Una situazione “radicata e completamente normalizzata”, secondo le sorelle Downie. “Non ci siamo rese conto di quanto fosse sbagliato in quel momento – la confessione delle due atlete, medagliate ai Mondiali e atlete olimpiche – Ci sono voluti anni e anni per capire e venire a patti”.

Eddie Downie: “Mi porto dietro cicatrici che non guariranno mai”

In particolare, Ellie afferma di essersi “a lungo vergognata dal mio peso: ancora oggi nascondo il cibo per non mangiare. Credo che questa incessante attenzione sul mio peso abbia lasciato ferite profonde dentro di me che non saranno mai guarite”. Le Downie hanno sottolineato di aver denunciato solo ora la situazione “perché siamo a un anno dal momento più importante per il nostro sport, le Olimpiadi, e perché abbiamo il dovere di favorire il benessere dei bambini che cominciano a fare questo sport: la loro sicurezza è più importante di qualsiasi medaglia olimpica”.

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da La Repubblica

image beaconimage beaconimage beacon