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Juve bella e con super Ronaldo stende il Cagliari

Logo La Stampa La Stampa 21/11/2020 Gianluca Oddenino
Soccer: Serie A; Juventus-Cagliari © ANSA Soccer: Serie A; Juventus-Cagliari TORINO. Beato chi ce l'ha Cristiano Ronaldo. E la Juve non si è mai così sentita beata e felice di poterselo coccolare, perché nel momento del bisogno lui c'è sempre e soprattutto segna con una facilità impressionante. Sarà il Cagliari, che evidentemente deve ispirarlo particolarmente dopo la tripletta stampata a inizio 2020, oppure le voci di mercato che lo vorrebbero di nuovo al Real Madrid oppure in un'inedita avventura al Psg degli sceicchi, ma un CR7 così in forma e scatenato è impressionate oltre che un'ottima notizia per Andrea Pirlo. Il tecnico aveva chiesto un cambio di marcia dopo la sosta e in vista del tour de force con dieci partite in un mese: è stato accontentato con una prestazione solida, costante e di qualità, anche se poi a fare la differenza ci ha pensato Ronaldo con una doppietta nel primo tempo che aggiorna record e storie. Nessun bianconero nell'era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) era mai riuscito a segnare in tutte e cinque le prime partite di Serie A: Ronaldo ha spostato i limiti e, toccando quota 8 gol, ha raggiunto Ibrahimovic in vetta alla classifica dei capocannonieri. Piccole grandi soddisfazioni per un 36enne che ha vinto tutto e continua a divertirsi. La Juventus domina nel primo tempo, basta dire che il possesso palla è stato del 66%, grazie ad un gioco rapido dove Arthur diventa il centro di gravità permanente. In questo 4-4-2 che diventa anche 4-2-4 con Kulusevski e Bernardeschi esterni, i bianconeri controllano senza problemi i timidi tentativi del Cagliari (per altro privo di due pilastri come Godin e Nandez) e affondano i colpi senza sosta. Già dopo 11 minuti arriva il primo gol, con Bernardeschi, ma l'arbitro Maresca annulla per fuorigioco di Morata in occasione dell'assist. La Juve ci prova, sbaglia anche qualcosa di troppo e al 29' potrebbe passare in vantaggio: il sinistro a giro di Kulusevski, identico a quello con cui segnò al debutto contro la Sampdoria, finisce fuori di poco. La qualità del gioco è alta e al 38' su un'azione rapida ispirata da Bernardeschi e rifinita da Morata, arriva il primo gol di Ronaldo. Il bis matura poco dopo, al 42', grazie al corner battuto da Cuadrado (promosso capitano per le assenze di Chiellini e Bonucci), spizzato da Demiral e mandato in porta da CR7. Nella ripresa non cambia il copione: la Juve potrebbe fare tris al 53', ma solo la traversa ferma il colpo di testa di Demiral, e al 56' ci pensa Cragno a negare la gioia del gol a Bernardeschi. Il resto è una passerella, buona per festeggiare i 25 anni dal debutto in Serie A dell'eterno Gigi Buffon (titolare disoccupato) e il ritorno in campo di De Ligt dopo oltre cento giorni di assenza per l'operazione alla spalla. Ha formato una coppia inedita e di ferro con Demiral, non a caso la Juve non ha preso gol in campionato dopo due mesi.

Video: Brasile, l'attaccante segna senza volerlo (Corriere Tv)

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