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La pensione non fa per loro, da Vale a Federer e a Alonso i campioni che non mollano

Logo La Repubblica La Repubblica 10/07/2020 di FRANCESCO CARUANA
Valentino Rossi © Fornito da La Repubblica Valentino Rossi

Avanti tutta, chi si ferma è perduto. L'età che avanza non fa paura ai grandi dello sport, decisi a dimostrare che, a dispetto degli anni, possono ancora togliersi parecchie soddisfazioni. Contrastando l'esuberanza e l'entusiasmo dei giovani in rampa di lancio con l'esperienza maturata durante anni di carriera pieni di vittorie ma anche di sconfitte, spesso più istruttive dei successi. Da Roger Federer a Valentino Rossi, da Fernando Alonso a Filippo Magnini, la voglia di pensione è ai minimi termini.

Federer smette, ma non subito

Il re del tennis degli anni 2000, quel Roger Federer capace di vincere 20 tornei del Grande Slam, di recente ha spaventato tutti: "La data del mio ritiro si avvicina sempre di più". Lo svizzero, unico uomo ad aver vinto otto volte a Wimbledon, compirà 39 anni il prossimo 8 agosto. Ma non ha ancora intenzione di chiudere la carriera: "Sarebbe più facile smettere adesso, ma voglio darmi l'opportunità di divertirmi ancora in campo. Poi il tennis mi mancherà moltissimo". Il suo 2020 è stato caratterizzato da un doppio intervento al ginocchio. Dopo la seconda operazione a giugno, Federer ha annunciato che la sua stagione era già finita, dando però appuntamento ai suoi tifosi sparsi per tutto il mondo al 2021. King Roger non arriverà probabilmente a battere il record dello statunitense Pancho Gonzales, che a 43 anni, 8 mesi e 28 giorni divenne il più anziano vincitore di un titolo Atp (Des Moines 1972), ma c'è da star certi che prima di riporre definitivamente la racchetta dell'armadietto ci regalerà altre emozioni e vittorie.

Vale ancora in sella alla Yamaha

Per chi ha fatto della velocità la sua ragione di vita, il pensiero di fermarsi è duro già da concepire, figurarsi da attuare. Sarà stato per questo che Valentino Rossi a 41 anni ha scelto di proseguire con la Yamaha anche nel 2021, con opzione per un'ulteriore stagione. E se la casa giapponese per la prima squadra del futuro ha puntato sui giovani Viñales (25 anni) e Quartararo (21), al Dottore è stato garantito che anche nel team satellite Petronas potrà correre sulla M1 ufficiale. Il pilota di Tavullia ha deciso di continuare perché ha ancora due obiettivi da centrare: il 10° Mondiale e il primato di Gp vinti attualmente detenuto da Giacomo Agostini (122, sette in più di Vale). Non sarà certo facile, se si pensa che l'ultima volta che Rossi è salito sul gradino più alto del podio è stato il 25 giugno 2017 ad Assen e che Marc Marquez, trionfatore nelle ultime quattro stagioni della classe regina, ha tutta l'intenzione di continuare a cannibalizzare la MotoGp. Ma il 46 continuerà a sfrecciare per provare a vincere: per lui l'importante non è partecipare.

La seconda vita di Alonso in F1

Passando dalle due alle quattro ruote, lo stesso discorso si può estendere a Fernando Alonso. Dopo aver lasciato la Formula 1 nel 2018, lo spagnolo non ha certo perso la passione: con la Toyota ha vinto il campionato endurance e due volte la 24 Ore di Le Mans. E a quasi 39 anni (li compirà il 29 luglio) ha trovato l'accordo per il gran ritorno in F1, con la Renault con cui nel 2005 centrò un successo storico: per il team, che non aveva mai vinto un titolo mondiale, e per lo stesso Alonso, che a 24 anni e 58 giorni diventò il più giovane campione del mondo in F1. L'accordo con i francesi è fino al 2022: l'obiettivo condiviso è di tornare sul podio, come ai tempi d'oro di Briatore.

Magnini punta Tokyo

Non si parla ancora di rientro, ma è molto di più di una semplice fantasticheria: anche Filippo Magnini potrebbe rimettersi in gioco. Nel suo caso, lo stop era arrivato per una squalifica di quattro anni per doping. Ma il 27 febbraio 2020 il Tas di Losanna ha dato ragione al nuotatore pesarese, campione del mondo nei 100 stile libero nel 2005 e nel 2007: squalifica cancellata e immagine ripulita. Il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo al 2021 ha stuzzicato il 38enne Magnini, che a maggio aveva annunciato di aver ripreso gli allenamenti. "Mi si è accesa la scintilla", ha dichiarato negli scorsi giorni. "Potrei tornare a buttarmi, ma deciderò solo a settembre". In bacheca ha già un bronzo, conquistato nella 4x200 stile libero ad Atene 2004: ma per Re Magno la medaglia sarebbe già essere ai blocchi di partenza in Giappone.

Il grande rientro di Tyson

"Sono tornato", annunciava in un video postato su Instagram lo scorso 12 maggio Mike Tyson. 54 primavere ma ancora tanta voglia di ring per l'iconico pugile newyorkese, a 15 anni dal ritiro e a 34 da quando divenne il più giovane campione mondiale dei pesi massimi. In questo caso, si tratta soltanto di beneficenza, ma l'appuntamento è comunque da non perdere: fervono le trattative per un'esibizione contro lo storico avversario Evander Holyfield, a cui nel 1997 Iron Mike morse un orecchio. Ovviamente, nemmeno Holyfield è più un giovanotto: va per i 58, ma si è ritirato "soltanto" nel 2011. E ha già punzecchiato Tyson: "Se vuole, possiamo fare il match. Io non glielo chiederò, sarebbe come fare il bullo dato che l'ho già battuto due volte in carriera". Non vediamo l'ora di rivederli su quel ring.

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