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L'atletica piange Gabe Grunewald, simbolo della lotta contro il cancro

Logo Repubblica Sport Repubblica Sport 4 giorni fa
Gabe Grunewald © Fornito da La Repubblica Gabe Grunewald

MINNEAPOLIS (STATI UNITI)  - Il mondo dell'atletica piange Gabe Grunewald, che ha perso la sua gara più difficile, quella con la malattia, dopo dieci anni di coraggiosa lotta. Si è spenta infatti a 32 anni, nella sua casa di Minneapolis, la mezzofondista statunitense da tempo malata di cancro e diventata un simbolo per la forza di volontà ed il carattere con cui ha affrontato il male che l'aveva colpita nel 2009. A dare notizia della scomparsa dell'atleta americana, classe '86, il marito Justin con un commovente messaggio. "Se ne è andata la mia migliore amica, ispirazione, eroina".

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Dal 2009 la battaglia contro la malattia senza lasciare le gare

Nei giorni scorsi era stato lo stesso Justin sui social a invitare fans e amici a inviare messaggi per salutarla. La personale battaglia contro il cancro per Grunewald era iniziata nel 2009 quando venne colpita da un carcinoma adenoideo-cistico. Dopo le cure e una operazione chirurgica, nel 2010 arrivò seconda nei 1500 metri ai campionati universitari. Un nuovo tumore, diagnosticato questa volta alla tiroide, non le impedì di proseguire la sua carriera disputando i Trials olimpici 2012 nei 1500 metri e correndo l'anno successivo il personale in 4'01"48. Nel 2014 vinse il titolo nazionale sui 3000 indoor. Gabe ha continuato a correre fino al 2016 quando le è stato asportato un tumore al fegato, prima che venisse scoperta l'anno successivo una recrudescenza del carcinoma tiroideo. Nel 2017 l'ultima apparizione in gara, ai campionati nazionali all'aperto di Sacramento, nonostante fosse sotto cure chemioterapiche.

La lettera del marito

Justin Grunewald, nei giorni scorsi, ha anche condiviso una lettera che le ha scritto due anni prima. "Grazie mille per avermi mostrato cosa vuol dire essere e sentirsi vivo - scriveva - attualmente, anche se non lo mostro sempre, tengo a cuore ogni secondo: se siamo fuori a correre, a guardare una nuova serie Netflix, o semplicemente a letto pigro, niente batte la sensazione che provo quando vedo la tua faccia sorridente".

"So che la vita è spaventosa e so che abbiamo vinto la lotteria dell'incertezza - si legge nella lettera - e non è giusto, ma scelgo comunque la nostra vita di incertezza e a volte di paura, rispetto a qualsiasi altra opzione che potrei pensare. Ho imparato di più dall'averti come migliore amica e come moglie di quanto avessi imparato nel resto della mia vita insieme. So che ti è stato dato il compito più pesante della vita, il compito di essere coraggiosa, nonostante la sensazione di enormi quantità di paura. Il compito di sorridere quando la gola si riempie di dolore e gli occhi vogliono riempirsi di lacrime, ma io non penso di essere stato scelto per caso, e ancora una volta so che non è giusto, ma sei così incredibile nel sentirti ed è per questo che sento che Bravelikegabe è così speciale.

Perchè non c'è una parola nel dizionario per descrivere quello che fai o per quello che sei. Sei una corazzata coraggiosa rispetto a me me e a così tante persone là fuori che affrontano le più semplici e più stupide lotte nella vita quotidiana". "Alla fine della giornata - conclude la lettera - la gente non ricorderà la corsa o le squadre qualificate, ma ricorderanno quel periodo difficile nella loro vita in cui stavano perdendo la speranza, ma hanno ritrovato l'ispirazione grazie a una giovane donna che si rifiuta di arrendersi. Ti amo".

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