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Milan, tris anche al Cagliari, a Pioli lo «scudetto» post-Covid

Logo Il Mattino Il Mattino 5 giorni fa
© Ansa

Tris Milan, i rossoneri trovano la diciottesima vittoria stagionale e travolgono il Cagliari per 3 a 0 a San Siro. Un'autorete di Klavan ha sbloccato il match dopo 10' di gioco, poi le reti di Ibrahimovic al 55' e di Castillejo al 57' hanno chiuso i conti.

Pioli ha voluto regalare la passerella finale un po' a tutti i protagonisti della cavalcata conclusiva, con Ibrahimovic ancora una volta titolare dal primo minuto. Otto vittorie e tre pareggi per il Milan nel post lockdown, i rossoneri sono un rullo compressore e con il sesto posto in tasca hanno giocato per divertirsi. In effetti nei primi venticinque minuti di gioco sono stati solo i rossoneri a creare occasioni, autorete a parte. Oltre al buon momento di forma della squadra, i milanesi hanno avuto la conferma di aver fatto un buon investimento su Rafael Leão, all'inizio della stagione oggetto misterioso, adesso "crack" e incubo della difesa dei sardi, già colpiti all'andata. Il numero 17 del Milan ha provocato l'autogol di Klavan e al 24' ha sfoderato una giocata alla Van Basten prendendo l'incrocio dei pali con una spettacolare sforbiciata al volo. Uscito il portoghese per una brutta entrata protagonista è diventato l'arbitro Serra, che ha concesso al Milan un rigore discutibile: ci ha pensato Cragno a mettere tutti d'accordo respingendo il rigore di Ibrahimovic. Nel Cagliari che dopo la vittoria sulla Juventus non aveva più nulla da chiedere al campionato a brillare è stato solo il portiere di Fiesole, ormai serissimo candidato a fare da secondo in Nazionale al dirimpettaio Donnarumma.

"Benjamin" Ibra, tuttavia, ha impiegato solo pochi minuti del secondo tempo per trovare il suo decimo gol in diciotto gare: come lui, a 39 anni, solo Silvio Piola nella stagione 1951-1952, più "giovane" tuttavia di 4 mesi. Dopo la terza rete dei rossoneri, di Castillejo, tanti giovani in campo e l'ingresso di Daniel Maldini, al secondo gettone stagionale. A brillare nel secondo tempo, nonostante la carta d'identità reciti agosto 1989, è Giacomo Bonaventura: ai titoli di coda la sua storia rossonera, il trequartista marchigiano lascerà i rossoneri dopo sei stagioni, centoottantasei presenze e trentasei gol totali. Chi invece ritrova il sorriso è Leonardo Pavoletti, in campo dopo un anno esatto a causa di un doppio infortunio al legamento crociato del ginocchio: l'ultima apparizione in Cagliari-Brescia, prima di campionato.

Il Milan chiude il campionato al sesto posto, con sessantasei punti e ripartirà da Stefano Pioli e, forse, Zlatan Ibrahimovic: novità sul suo rinnovo attese già nelle prossime ore. Il Cagliari chiude al tredicesimo posto a quota quarantacinque punti e ripartirà da un nuovo allenatore. "Ancora non c'è nulla di definito - le parole del presidente dei sardi nel pre-gara - Ma non nego che Eusebio Di Francesco per noi sarebbe la prima scelta". Zenga dunque saluta la Sardegna dopo appena tredici partite.

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