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Rio Ave-Milan 10-11 ai rigori, rossoneri ai gironi di Europa League

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 01/10/2020 Carlos Passerini, inviato a Villa Do Conde

Molta pioggia, molto vento, molta paura, ma alla fine il Milan fa ciò per cui era arrivato fin qui sulle coste dell’Atlantico: in coda a una notte da brividi, infinita, disperata, vince ai rigori il delicatissimo playoff contro i portoghesi del Rio Ave e conquista i gironi di Europa League.

Missione compiuta. Soffrendo maledettamente, dopo aver ripreso la partita per i capelli al 120’ su rigore di Calhanoglu. Dal dischetto decisiva la parata di Donnarumma, finisce 11-10 dopo una serie infinita di 24 tiri dal dischetto.

Le assenze di Ibra e Rebic, unite a quella di Romagnoli, si sono fatte sentire. Normale così. Alla lunga però il Diavolo è riuscito a venire fuori dalla tempesta, a conferma che anche senza i suoi leader può farcela. Era un sospetto, ora ne abbiamo la certezza.

Non era facile. Si è visto. L’accesso alla coppa porterà 15 milioni, che uniti ai 20 incassati dal Lione per Paquetà costituiscono un budget che potrebbe essere reinvestito sul mercato in questi ultimi caldissimi giorni.

Serve un difensore centrale, la priorità è quella: Tomiyasu è ora il profilo sul quale Maldini e Massara vanno più convintamente, fra i 15 dell’offerta e i 25 della richiesta del Bologna si potrebbe trovare un’intesa a metà strada. Serve. Perché la stagione sarà lunga e complicata. C’è tempo fino a lunedì.

Pioli aveva sorpreso tutti con la carta a sorpresa Maldini, piazzato da prima punta, da vice Ibra. Incarico complicato. L’età media dei rossoneri è bassissima, 24,7 anni, quasi tre in meno dei portoghesi. Il palleggio rossonero è preciso, intenso, ma non porta da nessuna parte.

Il Rio Ave fa qual che deve: aspetta. Dall’Atlantico tira vento e pioggia, il campo è fradicio, complicato giocare, la palla schizza via. La consapevolezza che si tratta di un dentro o fuori, di una notte senza appello, non aiuta a sciogliere nervi e muscoli. Lo stadio vuoto ha un vantaggio: si sente tutto, compresi gli urlacci di Donnarumma e le direttive di Pioli. All’intervallo spicca un dato che la dice lunga: i rossoneri non hanno tirato in porta nemmeno una volta.

Dentro Diaz e fuori Castillejo, la mossa funziona: su un calcio d’angolo conquistato proprio dallo spagnolo e battuto da Calhanoglu, Saelemaekers piazza un destro rasoterra che s’infila nell’angolino basso. Il Milan va vicino a chiuderla con una punizione di Calhanoglu, poi però si rilassa ed ecco che arriva il pari: Piazon sfonda sulla sinistra e mette al centro per Geraldes che fulmina Donnarumma. Ai supplementari, dopo 20’’, il sorpasso con Dala. Sembra finita, ma al 120’ Calhanoglu la riacchiappa incredibilmente su rigore per un fallo di mano di Borevkovic.

L’eroe poi diventa Donnarumma, che prima sbaglia il suo poi respinge l’ultimo tiro. Finisce con i rossoneri che saltano e ballano sotto la pioggia. Altro che fado, è rock. Venerdì alle 13 a Nyon il sorteggio. La corsa del Diavolo dei ragazzini continua.

Scegli tu!
Scegli tu!

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