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Consigli utili per il primo viaggio in India

Logo HuffPost HuffPost Un giorno fa Eugenio Spagnuolo
© Fornito da HuffingtonPost Italia s.r.l.

Se c'è un paese che ci affascina e ci ispira da sempre è l'India. Anche se ognuno di noi ci vede cose diverse: ci sono l'india spirituale e quella ipertecnologica, l'india delle metropoli e quella dei deserti, il continuo zig-za tra miseria e nobiltà (quella dei maharaja), la versione yogi e quella festaiola dell'Holi, la festa dei colori. Immagini che si rincorrono, e anche se non sembra, appartengono tutte allo stesso paese, che qualcuno considera un vero e proprio subcontinente.

Ma cosa vuol dire andare in India nel 2019? Il paese si estende per oltre 3 milioni e 200 mila km, cioè più di 10 volte l'estensione dell'Italia, dunque è impossibile pensare di ridurla a un solo viaggio. E soprattutto non si può ridurre ai suoi cliché.

Come ha scritto Federico Rampini:

"Pasolini non aveva dubbi che l'India sarebbe rimasta a lungo come lui la vedeva: un inferno. Commovente perché popolata di individui miti, rassegnati. Ma senza futuro... Da allora di generazione ne è passata una sola. È bastata per capovolgere tutto: l'India stessa, poi i nostri pregiudizi su di lei, il suo peso nella storia contemporanea, la sua centralità per il nostro futuro...".

Personalmente la mia India è iniziata con un viaggio a Delhi, quando ho scoperto a dicembre che una tra le prime compagnie aeree tra le italiane, aveva aperto dei voli diretti da Milano verso New Delhi e Mumbai, a tariffe promozionali: l'idea di viaggiare senza scali su di me può tantissimo.

La speranza è che presto anche altre compagnie permettano collegamenti facili dall'Italia verso il paese dei monsoni, in modo da poter visitare anche tutto il resto, seguendo l'itinerario che mi ha consigliato Marco Peci, esperto di viaggi indiani.

"La prima volta che si va in India consiglio di andare a Nord, e visitare la parte monumentale di origine Moghul e quella pre-islamica: da Agra, dove trova il Taj Mahal, Jaipur e il Rajastan e poi spostarsi verso Khajuraho e Varanasi, per avere una sguardo d'insieme sull'india monumentale".

Un percorso per templi che va dal Taj Mahal (Agra) ai templi erotici di Khajuraho (che però rappresentano solo una piccola parte della sua ricchezza monumentale), dal Chand Baori, il famoso pozzo a gradini situato nel villaggio di Abhaneri vicino a Jaipur, a Varanasi, la città sacra bagnata dal Gange.

"Per il secondo viaggio invece punterei verso il sud, dove l'atmosfera è molto più rilassata rispetto al concitato nord. Qui l'India si libera in parte del caos e anche i templi si lasciano visitare con più calma".

Cosa aspettarsi. "L'india è un paese abbastanza difficile per noi europei" - continua Peci. "L'impatto con un paese così affollato ci destabilizza, e anche la povertà non può lasciarci indifferenti, anche se la situazione è migliorata tantissimo rispetto a 15 anni fa. Il consiglio è quello di non avere un approccio da viaggio negli Usa: qui è tutto più complicato. Il contrattempo è dietro l'angolo. E anche prendere un treno può essere un'impresa. Chi vuole coprire lunghi tragitti ha due possibilità: o dedica all'India un tempo lungo oppure si affida a qualcuno "local", che gli organizza il viaggio e gli spostamenti, beninteso che le strade richiederanno comunque percorrenze lunghe: per fare 200 km in India si percorrono mai in due ore. Ce ne vorranno almeno 4 o 5".

E il cibo? "Un tempo mangiare in India per noi occidentali è stato un problema" - chiosa Peci. "Ma negli ultimi anni è aumentato il numero di ristoranti e hotel dove il cibo orientale si avvicina al nostro palato e gli alimenti che arrivano a tavola subiscono maggiori controlli".

Prima di partire. L'India, incredibile ma vero, non richiede alcuna vaccinazione obbligatoria (ma è bene consultare il proprio medico prima di partire). È necessario però un visto che si fa online e costa attorno agli 80 euro: la buona notizia è che se tutto va bene, si ottiene in poche ore.

A cosa fare attenzione. Siti di viaggio e guide traboccano di consigli preziosi su cosa fare e cosa non fare in India. L'acqua innanzitutto: bere esclusivamente acqua e bevande in bottiglia sigillata, evitando il ghiaccio. Poi, munirsi di repellente anti-insetti, evitare il cibo di strada, soprattutto all'inizio del viaggio quando l'organismo non si è ancora adattato all'India, munirsi di assicurazione di viaggio e ricordarsi, sempre, che paese che vai usanza che trovi: documentarsi su cosa si può e non si può fare in India è importante.

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