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Da manovra a legge: le novità per Airbnb, Alitalia, Flixbus e ai voucher

Logo Easyviaggio Easyviaggio 6 giorni fa Francesca De Zotti

Airbnb con moderazione

Confermata la norma Airbnb, vale a dire la cedolare secca con la quale si sancisce che agenzie immobiliari e gestori di portali online di affitti brevi saranno tenuti a fare da sostituto di imposta, applicando una ritenuta del 21% sul corrispettivo pagato dal cliente. Tutto qui? niente affatto: i privati saranno costretti a riscuotere la tassa di soggiorno, come fossero alberghi. A tutto questo si aggiunge che i comuni di città d'arte potrebbero richiedere una tassa aggiuntiva a loro discrezione.

Voucher e Studi di settore, bye bye!

Dite addio agli studi di settore e date il benvenuto agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, che li sostituiranno. Che ne sarà invece dei voucher? Verranno sostituiti anche loro, ma da un contratto di prestazione occasionale: lo strumento, regolato online, si rivolge a imprese con un massimo di 5 dipendenti fissi e permette una spesa massima di 5.000 euro annui; il lavoratore potrà invece guadagnare fino a 2500 euro all'anno. Spuntano novità anche nell'ambito della partita IVA, dove nasce il regime premiale aggiornato in base ai nuovi indici sintetici di affidabilità di cui sopra.

paletti a flixbus e airbnb, goodbye voucher e un assegno a alitalia © Philipus/123RF paletti a flixbus e airbnb, goodbye voucher e un assegno a alitalia

Alitalia e la spinta

Via libera definitivo al prestito-ponte ad Alitalia del valore di ben 600 milioni di euro; la manovra prevede non solo il finanziamento del prestito, ma anche le modalità da seguire per procedere alla fusione tra FS (Ferrovie dello Stato) e la società stradale di bandiera Anas.

Semaforo rosso per gli autobus verdi

Ci eravamo indignati già a febbraio alla notizia che un emendamento del decreto milleproroghe avrebbe messo i bastoni tra le ruote a Flixbus in Italia; non contenti della risposta dal Senato, eravamo tornati all'attacco (così come molti altri giornali, viaggiatori low cost e internauti) in aprile per lanciare un ennesimo appello in favore del bus verde e pubblicizzare la petizione contro la sua abolizione; infine, abbiamo lanciato un ultimo disperato appello a pochi giorni dall'attuazione della norma, ma non c'è stato nulla da fare. I viaggiatori low cost italiani dovranno attaccarsi al tram, perché è stata infine confermata la norma che vieta a Flixbus di appoggiarsi a società locali per il trasporto su gomma.

Insomma che ne pensate? Dal canto nostro, permetteteci di storcere il naso.

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