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Innamorarsi di Ventotene in 3, 2, 1...

Logo Marie Claire Marie Claire 13/05/2022 Di Redazione Digital

Le isole Pontine si possono già scorgere dalla costa, si trovano in provincia di Latina, tutte diverse e con caratteristiche uniche. Sono una meta ideale per tutte le stagioni, ma in particolare in primavera e a fine estate.

Tra le quattro isole, quella che colpisce per il suo aspetto selvaggio e incontaminato, è Ventotene, l’isola felice dei visitatori che cercano la tranquillità, alla portata di tutti, con un mare limpido, in parte, infatti è riserva naturale. Il fondale è di un colore molto scuro, questa cromia è dovuta alle rocce basaltiche e di tufo che si ergono dall’isola.

Ventotene ti resta dentro per il suo odore di campo e terra, con le canne che si ergono dal tufo che arrivano fino a riva, smosse dal vento che sembrano, in qualche modo, collegare questo paesaggio quasi etereo tra terra e mare, congiungendo acqua dolce e salata.

Ideale per una vacanza di totale relax (anche per un weekend) per staccare completamente la spina dalla routine, qui la vita scorre lentamente, senza stress tra mare e campagna, oppure si può scegliere come punto di partenza per visitare le altre isole limitrofe e concedersi una settimana di mare e sole.

Ventotene, dove si trova e come arrivarci

Quella di Ventotene è una delle isole che si trova più a sud, rispetto alle isole Pontine, fa parte delle isole Flegree, anche se risponde alla provincia di Latina. Quello che accomuna Ventotene alle isole Flegree sono le spiagge scure e le rocce di tufo, anche gli abitanti dell’isola hanno origini campane anche nel dialetto e nella cucina.

Il porto più vicino per raggiungere Ventotene è quello di Formia al quale si arriva in macchina, ma volendo anche in treno, che dista soltanto 10 minuti. Il mezzo più comodo per raggiungere l’isola è il traghetto, ma impiega circa due ore, contro l’aliscafo che richiede la metà del tempo. Oltre Formia, altri porti per raggiungere Ventotene sono quelli di Terracina e Anzio.

Cosa vedere a Ventotene, il porto romano

Una delle prime attrazioni di Ventotene è il porto romano, (non si direbbe ma ha oltre 2000 anni), scavato nel tufo, un luogo in cui il tempo non esiste, in cui presente e passato si fondono. Si possono ancora vedere gli antichi attracchi delle navi romane ai quali sono ormeggiate le moderne imbarcazioni. Delle vestigia romane rimane anche la peschiera che permetteva di miscelare acqua dolce e salata per attirare i pesci che venivano allevati all’interno.

Su quest’isola venivano esiliate personalità importanti, spesso per motivi politici, che non potevano più vivere nell’urbe. Tra i confinati più celebri c’è Giulia, figlia di Augusto Ottaviano, della quale rimane ancora la villa imperiale dell’isola, Villa Giulia.

Ventotene spiagge © Eri Morita - Getty Images Ventotene spiagge

Cosa vedere a Ventotene, villa Giulia


Video: Un secolo in vetta (Mediaset)

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A picco sul mare, su Punta Eolo, un celebre promontorio, si trova la villa di Ottaviano Augusto, con il suo porto e la peschiera.

Inizialmente doveva essere una residenza di villeggiatura, ma è stata anche un rifugio per i componenti della famiglia in esilio. La figlia Giulia è stata una dei primi membri della famiglia esiliati a Ventotene che ha dato il nome alla villa.

Villa Giulia è visitabile, le visite sono organizzate dal Museo Archeologico e si possono ammirare ancora le terme dalla quali si può vedere un panorama magnifico.

Cosa vedere a Ventotene, le cisterne romane

Da Piazza Castello, con una piacevole e breve passeggiata, si possono raggiungere le cisterne storiche di Villa Stefania e quella dei Detenuti. Quest’ultima cisterna è caratterizzata da murales e graffiti creati dai prigionieri, durante il periodo borbonico.

La Cisterna di Villa Stefania sembra non essere soggetta al tempo e agli agenti atmosferici, era il primo sistema di rifornimento dell’acqua piovana ed è ancora perfettamente conservata.

Cosa vedere a Ventotene, l’area marina protetta

Al porto di Ventotene si possono prenotare le visite all’area marina protetta dell’isola in cui si possono trovare specie molto rare: spugne scarlatte che ricoprono le pareti delle grotte, gorgonie, formazioni di calcare blu e viola che sembrano coralli tropicali, corvine e castagnole.

Durante le immersioni non è raro ritrovarsi tra le cernie e saraghi, nuotando in un mare limpido con tutte le sfumature del blu e dell’azzurro.

I fondali sono molto diversi e si passa da quelli sabbiosi, con posidonia, ma anche pareti, archetti e anfratti. Il mare di Ventotene custodisce ancora i reperti dei relitti di navi romane, molti di questi sono conservati nel Museo Archeologico. Trattandosi di un’area protetta sono vietate la pesca ed è vietata qualunque alterazione dell’ambiente.

Cosa vedere a Ventotene, le spiagge

Il paesaggio di Ventotene è in gran parte roccioso, ma quest’isola riserva sempre sorprese e si possono trovare alcune spiagge davvero belle. Una delle spiagge più rappresentative di Ventotene è quella di Cala Nave, che prende il suo nome proprio dalla sua forma conferita da uno scoglio che compare di fronte alla spiaggia, con sabbia scura.

Poco distante dalla spiaggia di Cala Nave, si trovano gli Scogli del faro, un’area molto selvaggia, in cui si può prendere il sole e rilassarsi sul tufo che crea anche trampolini naturali per tuffi mozzafiato. All’ombra del faro si trova un bar-ristorante per poter pranzare o per un aperitivo con una vista privilegiata.

Cala Battaglia è raggiungibile via mare insieme a Parata Grande, sono due spiagge quasi incontaminate, molto suggestive. Gli amanti dello snorkeling e delle immersioni non potranno fare a meno di indossare maschera e pinne per esplorare il fondale di 15 metri di Punta Pascone, in sabbia lavica nera, mentre raggiungendo la Secca dell’Archetto ci si ritrova in un tunnel subacqueo abitato da spugne.

Ventotene isola © Eri Morita - Getty Images Ventotene isola
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