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La magia dello Sri Lanka, tutti i segreti nella guida del blogger Fabio Accorra

Logo La Repubblica La Repubblica 20/06/2018 di CRISTINA ZAGARIA
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Vi porto nello Sri Lanka. È la promessa di Fabio Accorrà, 33 anni, ligure, che nella vita di tutti i giorni è un project manager, ma per passione è diventato un travel blogger, con una pagina Facebook con oltre 40mila followers.

Il suo blog, "Viaggiare senza confini", è un vero e proprio diario tutte le sue esperienze in giro per il mondo: 51 Paesi visitati e raccontati.  Uno di questi è proprio lo Sri Lanka, un viaggio intenso e emozionante che Fabio racconta in un libro appena pubblicato: "La magia dello Sri Lanka" (edizioni Delos).

Viviamo nell'epoca di internet e dei social, ma il viaggio è anche profumo di carta, mappe, racconto. Ed ecco che la rete diventa stretta e la cronaca di un'avventura diventa un libro, in cui Accorrà ricostruisce non solo un itinerario dettagliatissimo, ma anche la storia del Paese, l'anima del popolo singalese, seguendo la linea tracciata dai suoi stati d'animo e dalle emozioni date da ogni posto visitato.

In cento pagine "La magia dello Sri Lanka" ci porta a scoprire un Paese lontano dai più gettonati itinerari turistici, con un racconto vecchio stile, da reporter di viaggio. Le pagine sono immediate, scritte direttamente sulla strada, durante il suo viaggio nell'isola. Ci sono i consigli per i posti imperdibili e quelli che si potrebbero anche evitare, indicazioni precise per spostamenti e alloggi, descrizioni dei monumenti e della vita quotidiana dei singalesi. 

Accorrà perché raccontare lo Sri Lanka?

"Lo Sri Lanka è una meta turistica ancora poco battuta ma che sta conoscendo una crescita esponenziale anno dopo anno. Questo Paese ha bisogno di turismo e si sta lasciando alle spalle in questi ultimi anni le tracce della distruzione che portò lo tsunami del 2004 che fece oltre 40000 vittime tra la popolazione e la guerra civile terminata nel 2009".

Chi va in Sri Lanka, cosa trova: templi e tè...o anche altro?

"Chi va in Sri Lanka trova la magia, proprio così, quell'essenza che ogni viaggiatore come me cerca in ogni suo viaggio. Oltre alla tanta cultura che questo paese offre con templi e reperti storici, lo Sri Lanka offre agli amanti della natura e del trekking veri e propri paradisi su cui si possono consumare le scarpe. La natura è rappresentata da una miriade di parchi nazionali sparsi in tutto il territorio, ho avuto la fortuna di visitare: l l'Horton Plains National Park, il Wilpattu e lo Yala National Park, in quest'ultimo è possibile ammirare da vicino i più famosi animali che popolano quest'isola; coccodrilli, elefanti e leopardi".Nella guida si parla anche di trekking, su un percorso chiamato La fine del mondo. E' davvero la fine del mondo?

"Sì, è un bellissimo parco naturalistico a quota 2200 metridove è possibile immergersi nell'altopiano cingalese con la possibilità di fare camminate per chilometri e chilometri. Una serie di brughiere in pieno stile irlandese, una particolarità di questo parco, che si interrompe nel lato orientale con uno strapiombo di 870 metri chiamato "World's End", la fine del mondo appunto".

Un viaggio come diceva lei anche nella Natura?

"La natura in Sri Lanka sembra non finire mai, le distese verdi e gli altopiani centrali corredati dalle magnifiche coltivazioni di te, la rendono una perla asiatica di tutto rispetto. Un paese non ancora toccato dal turismo di massa, dove le tradizioni secolari sono ancora vive e villaggi di pescatori e piantagioni di tè si alternano a lussuosi resort ricavati da antichi palazzi coloniali. Andare in Sri Lanka, significa intraprendere un viaggio nel passato tra baie segrete, antiche moschee, maestose statue buddiste e fortezze millenarie scavate nella roccia".

 

E c'è anche un piccolo paradiso per i surfisti, vero?

"Grazie al fortissimo vento che soffia nella costa sud orientale, si trovano le maggiori località per sfoggiare le proprie capacità sulla tavola:  Weligama, Mirissa, Unawatuna Bay, Arugam Bay, Elephant Rock, Okanda e Pottuvil Point sono le più importanti e rinomate mete per questo genere di sport. Americani e Australiani hanno inserito nelle proprie mete turistiche questi posti da diversi anni anticipando gli europei, che solo di recente, stanno orientandosi su queste meraviglie".

 

Un'altra esperienza forte è l'incontro ravvicinato con  gli elefanti. Come e dove è possibile vederli?

"In Sri Lanka è possibile ammirare da vicino l'elefante tanto amato dai bambini. I parchi principali dove è possibile incontrarli allo stato brado sono: il Udawalawe National Park e lo Yala National Park che ho avuto la fortuna di visitare e dove ne ho incrociato uno durante il nostro safari. Poi c'è anche il famoso e tanto osteggiato Pinnawala, un orfanotrofio situato non tanto distante da Colombo, dove vengono raccolti gli elefanti malati di tutto il paese, qui sono curati e trattati quotidianamente dai custodi di questo parco. Ci sono diverse correnti di pensiero riguardo a questo orfanotrofio, c'è chi pensa che sia solo una prigione e c'è invece chi pensa che sia semplicemente una valida struttura di recupero e mantenimento di queste più sfortunate creature".

Nel tuo racconto spesso torna il caldo soffocante. Qual è il periodo migliore per visitare lo Sri Lanka?

"Il caldo soffocante la fa da padrone, essendoci in tutto il paese un clima tropicale, è caldo e umido tutto l'anno (infatti il Paese si trova poco a nord dell'Equatore), segnato dai monsoni, che determinano l'andamento delle piogge. Quest'ultime, come in genere nei paesi dal clima tropicale, avvengono soprattutto sotto forma di rovescio o temporale. Quando andare? Dal punto di vista climatico, le stagioni più secche e quindi le migliori vanno da dicembre a marzo sulla costa occidentale, su quella meridionale e nella regione collinare, da maggio a settembre sulla costa orientale. Noi  siamo andati ad agosto e, fatta eccezione per un giorno nella parte centrale e montuosa dello Sri Lanka dove abbiamo incontrato un pomeriggio nuvoloso, le giornate sono sempre state belle. Viaggiare fuori stagione ha i suoi vantaggi: si trova un minore affollamento e non si hanno grosse difficoltà a trovare posto nelle tante Guest House familiari lungo il percorso".

Tre posti imperdibili e perché?

"Individuo un posto per ogni tipologia: Mirissa beach per prendersi veramente una pausa relax tra mare e cocktail sulla spiaggia ad ammirare il tramonto mozzafiato che si presenta all'orizzonte di questa meraviglia località affacciata direttamente sulla spiaggia. Sigiriya, un enorme roccia alta 200 metri dove alla sua estremità ci si arriva dopo una lunga camminata tra scalini talvolta anche ripidi. Arrivati su, si può ammirare una vista mozzafiato su tutta la pianura circostante e ammirare le rovine di un antico palazzo che un tempo faceva di questa roccia un piccolo regno. Yala National Park, molto di più di un semplice parco. Per gli amanti del safari difficile uscirne non soddisfatti, una tranquillità e una vastità unica. Con la giusta pazienza e con un pizzico di curiosità si possono ammirare i più belli animali allo stato brado che passano la loro quotidianità gironzolando all'interno dei questo magnifico parco".

 

Ci dà qualche consiglio tecnico per andare in Sri Lanka? E a chi consiglia questo viaggio?

"Per andare in Sri Lanka con una permanenza inferiore ai 30 giorni non è necessario munirsi di visto dall'Italia, basta acquistare direttamente in loco "l'ETA - Electronic Travel Authorization" al costo di 40 dollari americani. Indispensabile e consigliata un'assicurazione sanitaria, per far fronte ad eventuali problemi sanitari anche di entità lieve che possono sorgere. Ci tengo a precisare che in Sri Lanka non vige nessun obbligo di vaccinazioni, noi non abbiamo riscontrato particolari rischi sanitari. È chiaro che occorre prestare attenzione e avere un livello precauzionale alto in quanto i loro standard igienico-sanitari sono diversi dai nostri. Necessario munirsi di un adattatore per la presa di corrente in quanto la loro presa è differente da quella italiana. Per quanto riguarda la connessione internet, non sempre c'è la possibilità di connettersi con il wi-fi, consiglio di comprare all'arrivo in aeroporto, in uno dei tanti negozietti dopo la zona degli arrivi, una sim locale che con poche rupie consente di fare pacchetti promozionali con chiamate e internet a sufficienza per l'intero viaggio. Per quanto riguarda il vestiario: il clima in quasi tutto lo Sri Lanka è caldo e molto umido salvo eccezioni per la parte montuosa centrale, ed è per questo che consiglio di mettere in valigia un pile e un paio di pantaloni lunghi per evitare inconvenienti nelle notti fresche della montagna cingalese. Ops, non vi scordate neanche di inserire in valigia un k-way, ottima protezione contro il meteo ballerino!

Una curiosità, viaggia da solo?

"No, se non per lavoro la maggior parte dei miei viaggi l'ho intrapresi con Sabrina, assieme condividiamo questa passione che ci ha portato a visitare un'infinità di posti e meraviglie sparse nel mondo. Con lei, si parte e si va, non si sta tanto a pensare e ripensare ai dettagli, l'importante è partire e viaggiare alla scoperta di posti nuovi, culture e orizzonti nuovi. Forse è anche per questo che il nostro legame è duraturo e passionale come il primo giorno in cui ci siamo conosciuti".

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