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Le chiese più belle d'Italia scavate nella roccia

Logo Turismo.it Turismo.it 11/06/2017 F. G.

L’Italia che non ti aspetti è anche quella che porta alla scoperta di chiese particolari. Un itinerario originale può essere visitare luoghi di fede dal fascino unico perché accomunati da una stessa caratteristica, cioè quella di essere chiese scolpite nella roccia. Nella Val di Cogne, anche se appartiene al territorio piemontese, il Santuario di San Besso è un gioiello del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed è attaccato al Monte Fautenio, una roccia monolitica di 60 metri che si trova a 2000 metri di quota. Portovenere, in provincia di La Spezia, affascina per la Chiesa di San Pietro, una meraviglia sulla roccia in sole gotico-genovese: a chi la guarda dal mare appare come un’imponente roccaforte, invece è un edificio religioso posto all’estremità del promontorio roccioso dell’abitato che si raggiunge con una suggestiva passeggiata.

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L’Eremo di Santa Caterina, a Leggiuno, si abbarbica su una parete rocciosa a strapiombo sul Lago Maggiore ed offre una magnifica veduta sul Golfo Borromeo, Stresa e le sue isole. La chiesa è il frutto della fusione di tre cappelle ed ospita cicli pittorici ben conservati. A strapiombo sul torrente Leno, in località Trambileno vicino Trento, l’Eremo di San Colombiano sembra un nido di rondine sulla roccia, sospeso a 120 metri di altezza. Lungo lo storico Sentiero dei Pellegrini del Veneto si incontra il Santuario Madonna della Corona, a Spiazzi, scavato nella roccia a 774 metri sul livello del mare. Sono numerose le opere artistiche custodite al suo interno cosi come le tavolette con gli ex voto, la cui più antica risale al 1547. E’ stato grazie alla volontà di Papa Leone XII e al progetto dell’architetto Giuseppe Valadier che è stato costruito il Tempio Valadier a Genga, in provincia di Ancona, caratterizzato da una costruzione nascosta nella pareti di roccia e marmo di una grotta. Il luogo in cui sorge fa parte delle note Grotte di Frasassi, un sistema di cavità unico al mondo.

Santuario Madonna della Corona © iStockphoto Santuario Madonna della Corona

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Si dice che Dante Alighieri abbia trovato l’ispirazione per descrivere il Monte del Purgatorio grazie al profilo della Pietra di Bismantova, una montagna dell’Appennino Reggiano: ai piedi di questa roccia si trova l’Eremo di Bismantova, un monastero benedettino edificato nel XVII secolo, la cui costruzione è tutt’uno con la parete rocciosa. Il Santuario di Greccio, insieme ad altri tre, è uno dei quattro saturi eretti da San Francesco di Assisi nella Valle Santa: la sua struttura è incassata nella roccia dei monti che sovrastano il borgo medievale omonimo, in provincia di Rieti. Dai suoi 700 metri di altezza offre una veduta panoramica mozzafiato sulla conca reatina. 

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