Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Le Dolomiti secondo il New York Times

Logo Easyviaggio Easyviaggio 3 giorni fa Laura Annese

Uno dei più bei paesaggi montani di cui possiamo vantarci, le Dolomiti, possono oggi essere ancor di più ragione di orgoglio italiano. Perché la splendida regione è stata celebrata niente poco di meno che sulle prestigiose pagine del New York Times, che le ha definite uno dei più bei "parchi gioco" al mondo per avventure all'aria aperta, grazie alla grandissima offerta tra piste da scii d'inverno e escursioni, percorsi ciclabili, e percorsi scalabili d'estate.

Senza dimenticare lo straordinario patrimonio culturale di una regione un tempo sotto il dominio austriaco e annessa all'Italia solo dopo la Prima Guerra Mondiale. Radici austriache che si riflettono nella cucina locale, grazie alla produzione di speck, di crauti, di canederli e strudel. Senza contare che basta andare di villaggio in villaggio per scoprire la ricchezza linguistica dei suoi abitanti, con una predominanza di madrelingua tedesca, così come italiani e persino ladini, che usano una lingua retoromanza parlata solo in pochi luoghi del nord est d'Italia. Ma non preoccupatevi delle barriere linguistiche, perché la bellezza delle Dolomiti non ha bisogno di traduzioni!

Vedere questa splendida regione con gli occhi stranieri del New York Times permette di apprezzare ancor di più l'unicità della natura e della storia delle Dolomiti. Dunque prendete appunti perché queste sono le mete toccate dal giornale statunitense nel suo tour di trentasei ore alla scoperta della regione!

Tra storia e cultura nelle Dolomiti

Per comprendere un luogo non c'è meglio che scoprirne la storia, ecco perché il New York Times consiglia di iniziare la visita delle Dolomiti con alcuni musei dedicati alla guerra, come il Bunker Museum a Dobbiaco, che permette di infilarsi in un bunker della Guerra Fredda installato nel Sudtirol, per scoprirne la storia della lotta autonoma al fascismo. Oppure il Forte dei Sassi a Cortina d'Ampezzo, fortezza in disuso oggi museo della prima guerra mondiale dedicato alle battaglie dei passi circostanti. E ancora il Forte Franzenfeste di Fortezza, fortificazione labirintica di quasi 50 acri, costruita dall'Austria contro gli attacchi francesi nel XIX secolo e oggi visitabile come museo.

Ma le Dolomiti non sono certo soltanto guerra, come dimostra il Messner Mountain Museum di Corones, complesso museale a forma di bacello progettato da Zaha Hadid in cima al Plan de Corones, a 7500 piedi di altitudine, e fondato da Reinhold Messner, famoso alpinista, tra i primi a scalare l'Everest in solitaria. Il museo è raggiungibile con una teleferica che vi permetterà di godere del bellissimo panorama circostante, ed è interamente dedicato alla storia degli alpinisti e dei suoi primi pionieri. Da qui è possibile anche salire su una via ferrata fino alla vetta, camminando su un sentiero protetto da cavi d'acciaio e costruito per rendere l'arrampicata sulle Alpi molto più semplice.

E per gli amanti del vino, imperdibile la spettacolare Abbazia di Novacella, monastero pastorale fondato nel XII secolo specializzato nella produzione del vino con le uve della vigna circostante. La cantina del monastero offre degustazioni dei vini prodotti, nonché bottiglie da portare a casa come speciale souvenir.

Chi preferisce gli ambienti urbani troverà un ottimo centro in Bressanone, un tempo fulcro religioso e culturale della regione. Immancabile una visita alla meravigliosa cattedrale, fulgido esempio di barocco austriaco, risalente al 980. Una passeggiata nel suo chiostro, tra gli affreschi gotici del XV secolo, vi farà fare un salto indietro nel tempo!

Immersione nella spettacolare natura montana

Immancabile lo spettacolare Lago di Braies, lago alpino incastrato tra le Dolomiti, di una bellezza così perfetta da essere diventato virale sui social. Qui è possibile incamminarsi in un sentiero di oltre due miglia per percorrerne il profilo e apprezzarne i meravigliosi colori e il panorama cangiante. Spettacolare sia d'inverno, quando il percorso va affrontato con delle ciaspole ben legate agli scarponi, o d'estate quando si può nolleggiare una barca a remi e navigare romanticamente in mezzo alle acque blu smeraldo.

Per un'escursione nelle montagne assolutamente da provare il Giro delle Tre Cime di Lavaredo, uno dei sentieri più spettacolari delle Dolomiti, nonché uno dei più praticati. Inizia al Rifugio Auronzo e attraverso prati, laghetti e rifugi montani si snoda attraverso i tre picchi di Lavaredo, tre distinte montagne, all'interno di un panorama straordinario. In circa quattro ore è possibile fare il giro completo delle tre cime. Un'escursione non troppo faticosa, con un sentiero pietroso e ben segnalato adatto a tutti i livelli di trekker.

Per i più avventurosi è possibile provare il brivido di lasciarsi cadere nel vuoto dalla cima di una montagna, grazie alle esperienze di parapendio in tandem con un instruttore. Tra le varie organizzazioni da segnalare è sicuramente Fly2, che da oltre 20 anni si tuffa nel vuoto della Val Gardena e che vanta diverse posizioni di lancio.

Dalla Val Gardena è possibile prendere una funivia fino alla cima del Monte Sëuc, che con la sua altezza di oltre 6500 piedi offre una spettacolare vista sulle Alpi di Siusi, il più grande altopiano alpino d'Europa. Guardando oltre l'altopiano è possibile riconoscere il profilo acuminato del Sassolungo e quello squadrato del Sassopiatto. Alla stazione del Monte Sëuc è anche possibile noleggiare delle biciclette con le quali percorrere gli splendidi sentieri immersi nei prati verdi tipici delle Dolomiti.

Degustazioni di una cucina unica

Una capatina a Brunico è doverosa per assaggiare la tradizionale cucina tirolese. Come all'Oberraut, chalet alpinio in legno con un menù realizzato rigorosamente da prodotti coltivati nella stessa proprietà. Piatto forte i canderli con erbe di campo e verdure fresche del giardino. Da provare anche l'Osteria Garsun, per assaggiare le specialità ladine di questo ristorante a conduzione familiare. Nel menù la "panicia", una zuppa d'orzo e verdure, e i "cazunziei", ravioli a mezzaluna serviti con burro fuso, semi di papavero e parmigiano. Ma non saziatevi troppo perché lo strudel di mele tiepido della casa va assolutamente provato, magari accompagnato da un goccetto di grappa.

Con un budget più alto potete anche avventurarvi in Alta Badia, tra gli eleganti restort di lusso. Qui di certo i ristoranti stellati non mancano! Provate il St Hurbertus, a San Cassiano, tre stelle Michelin per la cucina di alta montagna dello chef Norbert Niederkofler. Oppure potete optare per La Siriola, dove il giovane chef Matteo Metullio ha conquistato la sua seconda stella a meno di trent'anni, attirandosi le attenzioni di tutto il mondo culinario.

E se il sole brilla nel cielo e volete fare una lunga escursione, perché non preparare un bel pic-nic di prodotti locali? Negozi come Pur Südtirol hanno tutti i prodotti a chilometro zero che vi servono per mangiare "local", basta riempire il vostro cesto di speck, il tipico formaggio tirolese "grigio" chiamato graukäse, sidro di mele e croccanti pagnotte di segale. Non vi serve altro per affrontare una giornata sulle Dolomiti!

Questa funzionalità non è supportata dalla versione del browser in uso. Ti consigliamo di installare la versione più recente di Internet Explorer per usare la funzionalità.
Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da Easyviaggio

image beaconimage beaconimage beacon