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Lentezza e aria pura. Alla scoperta dei Borghi del Respiro

Logo La Repubblica La Repubblica 2 giorni fa di GIACOMO TALIGNANI
Leonessa (RI). Foto Arturo Cocchi © Fornito da La Repubblica Leonessa (RI). Foto Arturo Cocchi

Ci sono Amatrice, o Nocera Umbra, che soffiata via la polvere dei terremoti oggi respirano a pieni polmoni. Ma anche Tione degli Abruzzi, Rocca di Mezzo, oppure Passignano sul Trasimeno e tanti altri, tutti borghi che hanno in comune soprattutto una cosa: l'aria buona, anzi buonissima. 

 

Tanto che fra 15 piccoli paesi italiani è nato un "Patto per il respiro", una opportunità per i territori e per chi vorrà viverli e "respirarli". A questo patto, presentato oggi con una serie di eventi web, 1 agosto, aderiscono una serie di borghi di Abruzzo, Lazio e Umbria che hanno una straordinaria qualità in termini di salubrità ambientale e che puntano a un turismo sostenibili incentrato soprattutto sull'attenzione alla salute e al "benessere respiratorio di cittadini e ospiti". 

 

Se l'hanno chiamato "patto per il respiro" è perchè esiste alle spalle di questo progetto un comitato scientifico che si occupa concretamente del monitoraggio delle aree in questione e della salute dei cittadini. "Siamo pneumologi - ha spiegato Vincenzo Colorizio, componente del comitato scientifico - e questa iniziativa ci riporta alla nostra tradizione, quando i pazienti con tubercolosi si curavano negli ospedali sanatoriali con l'aria buona in Italia".  

 

Del progetto e del comitato scientifico, coordinato dal CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria, fanno parte il Centro Politiche e Bio-economia ed è in collaborazione con l'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (Aipo), Associazione pazienti Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva), Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), Unione nazionale Pro Loco d'Italia (Unpli) e referente dell'Oits - Isto (Organisation internationale du tourisme social).

Lo scopo è promuovere il turismo e la salute in questi quindici borghi:  Fontecchio, Lucoli, Tione degli Abruzzi, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Scanno, Secinaro, Villa S.Angelo (L'Aquila); Amatrice, Cittareale, Leonessa (Rieti); Cascia, Nocera Umbra, Passignano sul Trasimeno e Sigillo (Perugia).

 

L'iniziativa dell’Associazione Nazionale Borghi del Respiro, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente,  punta infatti a rilanciare una "cultura della salute", alimentando al tempo stesso il turismo lento nei borghi che, come tanti altri luoghi d'Italia, hanno sofferto il difficile periodo del lockdown e hanno bisogno di ripartire. Fra questi, anche zone come Amatrice, che dopo il sisma ricomincia dalla qualità indiscutibile del suo territorio e della sua aria. 

Perchè in questi luoghi sia realmente un "respiro a pieni polmoni"  per tutti i visitatori  saranno promossi una serie di comportamenti virtuosi: dunque limitazioni ad esempio della possibilità di fumare anche in luoghi frequentati all'aperto come giardini, locali e zone esterne delle aree sanitarie, ma anche promozione della mobilità sostenibile incentivando la salute dei turisti  attraverso l'istituzione di isole pedonali specifiche. 

 

Poi, ricordano i promotori dell'iniziativa, i borghi che aderiscono al "patto per il respiro" avranno una particolare attenzione nei confronti dei soggetti sensibili, dei disabili e di tutti coloro che soffrono di allergie ambientali. Per chiunque soggiornare in luoghi "così lontani da fonti inquinanti dell'aria", potrà essere dunque una esperienza rigenerante e che allo stesso tempo incoraggerà "il ripopolamento dei borghi stessi" spiegano gli organizzatori.

I borghi del respiro, ufficialmente riconosciuti come tali per l'ottima qualità dell'aria (secondo il D. Lgs. 155/2010 in attuazione del Piano Europeo per l'aria pulita), potrebbero nel tempo diventare sempre più un "marchio territoriale" riconosciuto, una sorta di bollino di qualità per zone dove vale davvero la pena di respirare a pieni polmoni. 

 

Infine, auspicano dall'associazione, presto altro Comuni potrebbero aggiungersi all'iniziativa dando vita a un vero e proprio circuito turistico - replicabile anche a livello internazionale - improntato sul respiro dell'aria buona.

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