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Shandong, il mistero del cimitero dei giganti

Logo Turismo.it Turismo.it 10/07/2017 salvo cagnazzo

PERCHE' SE NE PARLA 

Scoperti, nella provincia cinese di Shandong, i resti di esseri umani giganti risalenti a 5000 anni fa. Nel sito erano state trovate anche 104 abitazioni, 205 tombe e 20 fosse sacrificali. Queste rovine sembrerebbero risalire al periodo del neolitico, quindi 5000 anni fa, e sono state attribuite all’antica dinastia di Longshan. L’analisi di queste ossa ha sottolineato come il più alto di loro misurasse 1,90 metri, mentre i più bassi raggiungevano comunque 1,80. E' opportuno sottolineare che l’altezza media dell’uomo del neolitico si attesta su 1,65 m. Il capo progetto degli scavi, Fang Hui, a ‘China Today’, non ha dubbi su questi dati. E che sono stati sicuramente uccisi dalla popolazione locale, dato che nelle loro ossa ci sono tracce di fratture causate da colpi contundenti.

PERCHE' ANDARCI 

Lo Shandong è una provincia costiera situata lungo la regione più orientale della Repubblica popolare cinese. Tra le principali attrazioni turistiche,il monte Tai, la più importante e la più venerata delle cinque montagne sacre taoiste della Cina, a sud della città di Jinan. La vetta del monte Tai raggiunge i 1545 m. E' stato dichiarato patrimonio dell’umanità nel 1987. Poi c'è la Residenza di Confucio, a Qufu, città natale del saggio cinese. Dal 1994 anch'esso patrimonio Unesco, insieme al Tempio e al mausoleo. Infine la località marina di Qingdao, conosciuta anche come Tsingtao, dal suo fascino mitteleuropeo.

DA NON PERDERE 

Shandong © iStockphoto Shandong

Tre altri indirizzi se volete immergervi nell'antica storia di questa regione. Come il Monte Penglai: qui, secondo la leggenda, hanno abitato gli otto immortali del taoismo. La struttura risale al 1061. O il Monte Laoshan, importante luogo di culto taoista, costellato di templi, monasteri e grotte. Il Lago Daming, infine, si trova nella capitale, Jinan: il suo parco è caratterizzato da templi e giardini.

PERCHE’ NON ANDARCI 

Meta ideale per un tour cinese più complesso, essendo quasi a metà strada tra Pechino e Shangai. C'è anche un buon sistema di collegamento, quindi non sarà difficile spostarvi da una parte all'altra. Certo, non vi aspettate grandi giornate impegnative: le cose da vedere sono scomode, richiedono impegno e comunque ben distribuite lungo il territorio. Ci sarà da fare una selezione. 

COSA NON COMPRARE 

Dalle lanterne cinesi ai portafortuna, dalle miniature dei luoghi più famosi alle riproduzioni delle pergamene più antiche. Seppure la zona non sia famosa per la produzione del tè, tanti anche i servizi con tazze. Ma guai a prendere quelle con le foto delle città: un'idea troppo kitsch. 

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